Porzus: «Dagli archivi russi la verità definitiva»

L’assessore regionale Torrenti: finanziata una nuova ricerca dal ministero con la quale ci coordineremo

FAEDIS. «Ora che vi è la concreta prospettiva di accedere ad altri archivi storici, in particolare a quelli dell’ex Unione Sovietica e della ex Jugoslavia, potrà essere possibile comprendere ancora meglio quanto è accaduto a Porzus e il contesto internazionale in cui l’eccidio è maturato. E' questo l’obiettivo dello studio che la Regione ha inteso finanziare con la legge di stabilità 2016».

A sottolinearlo durante la cerimonia a Faedis l’assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, il quale ha rivelato che «è stata avviata una ricerca finanziata dal ministero delle Attività culturali, di cui non eravamo a conoscenza, con la quale intendiamo coordinarci.

Preso atto, ha aggiunto l’assessore, «che oramai da tempo vi è un riconoscimento unanime rispetto alle principali responsabilità di quanto è avvenuto nel febbraio del 1945 continuare negli approfondimenti storici per raggiungere la verità definitiva, può aiutarci ad avere una lettura più precisa del fenomeno della Resistenza a ridosso di quello che era il confine orientale».

Tra le novità di questa edizione la presenza di molti giovani a uno dei quali è stato affidato il compito di rileggere l’intervento che l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, fece nel 2012. A dare nuovamente voce alle parole dell’allora Capo dello Stato, è stato un giovane studente universitario friulano, Leonardo Tuttino di Tavagnacco, iscritto alla facoltà di Economia dell’università di Udine.

Ventenne, Tuttino è uno tra i più giovani nell’associazione partigiani Osoppo. L’interesse per queste tematiche storiche, come ci ha raccontato, è nato in occasione dei suoi studi superiori, in particolare quando ha redatto una testina sui fatti di Porzûs.

Con una comprensibile emozione, dovuta anche al fatto che non capita tutti i giorni di parlare di fronte a un pubblico così vasto e in un’occasione così ricca di significato, Leonardo ci ha detto di essere molto contento di pronunciare le frasi che sono state di Giorgio Napolitano, «perchè è un discorso che si focalizza sui fatti storici» ha rimarcato a margine della commemorazione.

Quando gli è stato proposto di essere il protagonista di questo importante momento della commemorazione, ha detto subito un “sì” convinto, «perché – ci ha spiegato ancora – è un’occasione da prendere al volo per dimostrare il mio interesse per questi fatti. Sembra che ai giovani non interessino – ci ha testimoniato ancora – ma non è vero, sono fatti che ci colpiscono quando ci vengono raccontati».

Su circa 420 iscritti all’Apo, una ventina sono i soci con meno di 25 anni. Leonardo Tuttino era ieri mattina per la prima volta alle commemorazioni dell’eccidio di Porzûs.

«Tornerai anche i prossimi anni?». «Assolutamente sì» è stata la risposta. Il tema dei giovani, ma anche quello del discorso di Napolitano, era stato del resto già anticipato, nel suo discorso iniziale, in apertura della mattinata, dal sindaco di Faedis Claudio Zani, il quale aveva espresso l’auspicio che le parole di Napolitano siano insegnamento continuo e condiviso per tutti e prima di tutto per le nuove generazioni.

«Perché purtroppo – era stata una delle sue riflessioni – troppo spesso i giovani d’oggi sono ben poco interessati a questa importante pagina della nostra storia recente e la percepiscono, nel migliore dei casi, come avvenimento lontanissimo, privo di qualsiasi legame con la loro vita».

Anche ieri mattina, nonostante una pioggia scrosciante, sono state tante le persone che hanno scelto di assistere alla commemorazione e un lungo corteo, solennemente accompagnato dalla fanfara, si è snodato dalla piazza di Faedis verso il monumento ai caduti.

Tra le autorità che sono state presenti alle cerimonie, i parlamentari Carlo Pegorer e Gian Luigi Gigli, gli onorevoli Angelo Compagnon e Ivano Strizzolo, gli assessori regionali Cristiano Shaurli e Gianni Torrenti, il presidente del consiglio regionale Franco Iacop, il vice Paride Cargnelutti, il consigliere Alessandro Colautti, il presidente del consiglio provinciale Fabrizio Pitton.

Tra i numerosi sindaci e amministratori intervenuti, il primo cittadino di Attimis, Sandro Rocco, di Nimis, Walter Tosolini, di Lusevera, Guido Marchiol, per il Comune di Udine era presente l'assessore Cinzia del Torre. Numerosissimi i labari e gagliardetti di associazioni da tutto il Friuli.

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