La gubana vince allo sprint la sfida col panforte senese

Cividale: margine talmente esiguo che la giuria ha premiato anche i toscani. Il trono è per la Giuditta Teresa di Azzida. Quest’anno erano 14 i dolci in gara

CIVIDALE. Di misura, quest’anno, ma pur sempre vittoria. La gubana - quella, per la precisione, dell’azienda valligiana Giuditta Teresa, di Azzida di San Pietro al Natisone - ha trionfato ancora una volta, la decima su undici edizioni: il raffinato, "aristocratico" panforte senese ha certamente conquistato gli assaggiatori (tecnici come popolari) del “Gubana Day - Premio Bepi Tosolini”, in scena da venerdì a domenica scorsi nella cornice del Caffé San Marco, ma la ben più umile prelibatezza di casa, alla fine, l’ha spuntata di nuovo.

L’unica defaillance della “signora” nostrana, in questa sfida dolciaria che di edizione in edizione allarga il raggio del proprio pubblico, è datata 2014: l’antagonista era il tiramisù e l'irresistibile creazione della pasticceria Saint Honorè di Tolmezzo, di Sabrina Marini (una variante senza uova e mascarpone), era riuscita nell’impresa impossibile, scalzando dal podio il rotolone ripieno di noci e uvetta.

Il 2016 ha lasciato il titolo “in patria”, ma, come detto, lo stacco è stato minimo (la media dei punteggi espressi è stata di 83,7 per la gubana e di 83,4 per la golosità del centro Italia), tant’è vero che un riconoscimento è stato assegnato, a sorpresa, pure alla specialità toscana.

L’antichissimo “Pan Pepatus”, le cui origini rimandano addirittura all’anno Mille, ha conquistato il secondo posto: argento, dunque, al panforte della pasticceria senese Gelatino Nocino, protagonista - nella degustazione a porte chiuse degli esperti - di un autentico testa a testa con la Giuditta Teresa; non meno entusiastici i giudizi della giuria popolare, quest’anno alquanto indecisa nel verdetto. Se, ordinariamente, quindi, la gara si conclude con un unico vincitore, stavolta il sottilissimo margine di sorpasso ha indotto gli organizzatori a conferire pure un premio bis, appunto.

Ieri la cerimonia, presenti il titolare del gubanificio vittorioso, Giovanni Cattaneo, il vicesindaco Daniela Bernardi, l’assessore Angela Zappulla e Lisa Tosolini, in rappresentanza dello sponsor. Quattordici, in totale, i dolci in lizza: a tenere alto il nome della gubana sono stati, oltre alla Giuditta Teresa, le ditte Dorbolò, Dall’Ava, Panificio Cattarossi, Vogrig, Panificio del Foro e Del Fabbro; per il panforte, invece, hanno concorso - insieme con la pasticceria sopra citata - le senesi Nannini, la celebre Sapori, Sinatti, Peccati di Gola, Scacciapensieri e Bonci.

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi