Porzûs prepara la tappa da sogno

I dodici abitanti della piccola frazione in fermento per il passaggio del Giro d’Italia. E da domenica una maxi-bici portata dalla Bujese è stata piazzata alla fine del paese

UDINE. Dodici anime a 650 metri di quota. Con un panorama mozzafiato, perché da Porzûs sembra di prenderlo in mano il Friuli e, in giornate come quella di ieri, si vede pure il mare luccicare. E con un progetto ben chiaro nella testa: accogliere alla grande la tappa del Giro d’Italia, che il 20 maggio prossimo passerà in paese.

La Pro loco di Porzûs è in fermento e alla dozzina di abitanti si aggiungono i “rinforzi” dal capoluogo Attimis e pure i cacciatori. Il paese della “Madone de Sesule” quel giorno si trasformerà in un gigantesco agriturismo. Chioschi, pure un maxischermo per vedere la tappa.

E parcheggi preparati nei prati circostanti: per centinaia di auto e pure camper. A Porzûs hanno capito bene tutto. Su quel tratto mozzafiato che inizia dopo il cimitero e continua per quasi un chilometro ci giocavano da bambini.

Quando nevicava scendevano con lo slittino andando poi giù nel prato quasi “tuffandosi” nel Friuli di Sotto. Sanno che lì la tappa del Giro d’Italia vivrà forse il suo momento più bello. Perché le pendenze lì, tra un’antenna e l’altra superano l’11 per cento.

«E qui la corsa esploderà - spiega il project manager della tappa, Enzo Cainero - anche se attaccheranno anche sotto dopo Attimis: chi verrà quassù a vedere la tappa si divertirà». I cicloamatori saliranno là in bici per vedere il Giro: ci scommettiamo.

Un consiglio ai tifosi? Sì, ce lo sentiamo di darlo. Se il tempo sarà bello andate quel giorno lassù a vedere la tappa. Vedrete lo spettacolo della corsa, un panorama da sogno e starete in un angolo di Friuli che vi riporterà indietro nel tempo.

Tutto all’ombra della grande bici rosa. Sì, perché da ieri mattina, grazie ad appassionati veri di ciclismo come quelli della Bujese, a Porzûs è arrivata una gigantesca bici di color rosa con tanto di catena e borraccia. «L’avevamo messa sulla Osovana a Buja in occasione del passaggio del Giro nella tappa dello Zoncolan di due anni fa - spiega Roberto Bortolotti, anima del club ciclistico collinare - ma fino a maggio questo sarà il suo posto, impreziosirà il passaggio di Porzûs».

Raggiungere la terza salita della tappa il 20 maggio sarà meno complicato del previsto. La strada, vista la grande disponibilità di posti auto al paese, sarà chiusa tre ore prima del passaggio della corsa.

«Quassù - spiega Enzo Cainero - i radioamatori resteranno in contatto con Attimis, quando i parcheggi saranno esauriti bloccheremo la salita delle auto e devieremo i tifosi sulla strada per Subit così da farli arrivare a pochi metri dal gran premio della montagna, poco prima della deviazione per le famigerate malghe». Proprio lassù siamo passati ieri mattina.

I lavori di asfaltatura e di potatura degli alberi sono molto ben avviati. Buone notizie non solo per il Giro d’Italia, ma anche per i migliaia di cicloamatori friulani che utilizzano abitualmente quell’itinerario per allenarsi.

Anche al gpm, insomma, ci si potrà appostare: inebriante aspettare la corsa, vedere le auto al seguito passare, sentire il rumore dell’elicottero della tv avvicinarsi dalla pianura...e poi applaudire i fuggitivi, la maglia rosa, gli ultimi, prevedibilmente i velocisti già “alla deriva controllata”, viste le pendenze che dovranno affrontare sin dalle valli del Natisone. Anche sull’ultima salita di Canal di Grivò fino a Valle sono cominciati i lavori di asfaltatura. Già, Valle: altro paeseino, stessa passione di Porzûs. Il Giro sarà un evento anche lassù.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

I soldati ucraini sbagliano a usare il mortaio

Bruschette integrali con fagioli e zucchine marinate

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi