Gli studiosi: «Per appurare la verità occorre mettere mano agli archivi di Lubiana»

Il dibattito sulla presenza di una fossa comune nella zona di Rosazzo è entrato anche nelle scuole. Nell'incontro formativo sull'esodo giuliano dalmata e sulle foibe organizzato ieri mattina dall’Isti...

Il dibattito sulla presenza di una fossa comune nella zona di Rosazzo è entrato anche nelle scuole. Nell'incontro formativo sull'esodo giuliano dalmata e sulle foibe organizzato ieri mattina dall’Istituto comprensivo del Comune di Martignacco in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia si è parlato anche d’attualità.

«Vi sarà capitato di leggere della fossa comune - ha detto il professore Elio Varutti -. Per ora ci sono solo informazioni generiche, ma si stanno facendo delle ricerche».

I protagonisti della mattinata, raccontati anche dalla voce dello scrittore Mauro Tonino e dal presidente dell'Anvgd, Silvio Cattalini, sono stati gli esuli istriani. Una storia di cui si sa forse ancora poco, ma su cui il presente insiste. «Quella della fossa comune è diventata una questione troppo ideologica – commenta Tonino –. Serve un approccio storico scientifico, che parte dalla complessità del confine orientale».

Lo scrittore individua qualche strategia da seguire. «L’analisi storica presuppone anche la necessità di dare un volto e un nome a quelle 200 o più persone – continua –. Bisogna sentire la comunità della zona, mettere mano negli archivi di Lubiana, quelli italiani e anche quelli inglesi».

Per Elio Varutti bisogna «prendere con le pinze queste informative, però è assurdo negare a priori che siano successi questi fatti». Secondo il professore si deve dare spazio alle testimonianze, perché solo così «si possono individuare le zone dove potrebbero esserci i resti». Inoltre, «il fatto che siano gli stessi partigiani, da rispettare per quello che hanno fatto nella storia, a mettere le mani avanti e a dire “stiamo attenti” fa pensare - conclude -. Ma se ci sono dei corpi l’unica cosa da fare è dargli degna sepoltura». (m.t.)

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