Sappada in Friuli, duello tra governatori

Zaia: rifo perchè resti in Veneto. Serracchiani: richiesta seria, non possiamo fare finta di nulla

SAPPADA. Duello a distanza tra governatori sul futuro di Sappada.

In occasione dell'avvio ufficiale del negoziato con Roma per arrivare al referendum sull'autonomia del Veneto, il presidente della Regione, Luca Zaia, si è soffermato sul tema di Sappada e sulla possibilità che passi al Friuli-Venezia Giulia.

«Io tifo perché resti in Veneto - ha detto - pur essendo un inguaribile autonomista e sostenitore dell'autodeterminazione, perché sarebbe bello che anche i sappadini partecipassero alla partita per l'autonomia del Veneto».

Zaia ha poi risposto alla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ha lanciato l'idea di far passare alla sua Regione tutto il bellunese.

«Quando lo dice dal Friuli - ha rilevato - può dire tutto quello che vuole. Non mi risulta, infatti, che ci siano richieste di nostri Comuni di passare a Lombardia o Emilia Romagna: il vero tema da risolvere non è la punta dell'iceberg di Sappada, ma il problema che riguarda tutti i veneti.

E sono sicuro che, se rimanesse qui il 90% delle nostre tasse, non ci sarebbero più Comuni secessionisti».

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La richiesta di trasferire Sappada e altri comuni che lo vogliono da Veneto a Fvg, è «estremamente seria e credo abbia assolutamente un valore; non possiamo far finta di nulla».

Lo ha detto la presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani rispondendo a una domanda specifica a margine di un incontro sul porto di Trieste.

Per Serracchiani, si tratta di «un valore storico, culturale, una comunità d'intenti che abbiamo tra le nostre due regioni, le nostre due comunità e, come ho avuto modo di dire anche ieri, io credo che si debba rispettare la volontà popolare, sia dei sappadini che di tutti quei comuni che hanno chiesto di poter garantire ai loro cittadini un'autonomia, una specialità.

Credo anche - ha spiegato - che quest'autonomia e specialità si possano estendere, grazie al Friuli Venezia Giulia, a tutta la provincia di Belluno». Serracchiani ha anche scartato l'idea di adottare una soluzione come quella scelta tra le provincie di Trento e Bolzano.

«Siamo arrivati fin qui perché è stata fatta la scelta di ascoltare il popolo che ha fatto un referendum che è andato in una direzione.

Ci sono stati dei passaggi all'interno delle commissioni parlamentari e si era arrivati addirittura al voto in Aula - ha riepilogato - Penso che quella strada sia stata la strada prioritaria ed è stata la scelta fatta anche dal Veneto evidentemente, appoggiata anche dal Friuli Venezia Giulia.

Scelte diverse vanno sicuramente discusse - ha aggiunto - rilevo che il fondo che in questo momento esiste tra la provincia di Trento e di Bolzano si basi soprattutto sul fatto che non c'è alcuna volontà di ricevere un passaggio di quel tipo da parte delle province di Trento e di Bolzano.

Il Friuli Venezia Giulia invece ha una posizione diversa, noi siamo d'accordo», ha concluso.

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