Serracchiani attacca: "M5s giustizialisti con doppia morale"

La numero due dem impegnata in Toscana torna sul caso Nogarin: "Sfoggiano ambiguità politica, si chiariscano le idee"

UDINE. Non si sono mai amati. Tra Pd e M5s è molto più che gioco delle parti, è impegno (agguerrito) a distinguersi nella contesa per affermarsi come primo partito del Paese. Non si sono mai amati Debora Serracchiani, presidente Fvg e numero due del Pd nazionale, e Beppe Grillo, leader dei pentastellati.

E non se le sono mandate a dire, tanto che – per restare al passato più recente – lo scontro da politico si è trasformato in giudiziario, con Serracchiani che ha annunciato un’azione nelle sedi penale e civile, per difendere onestà e generosità del popolo dem «che tutti i giorni in ogni angolo del Paese dedica tempo e fatica per il progresso della propria comunità, popolo – ha detto Serracchiani – che Grillo non si può permettere di insultarlo».

Un ultimo caso che era scoppiato attorno alla vicenda delle dimissioni dell’ex ministro Federica Guidi, con Grillo a sentenziare via web e i dem a promettere querele.

Oggi a tenere alta la tensione tra Pd e M5s è l’avviso di garanzia al sindaco a cinque stelle di Livorno, Filippo Nogarin. La vice segretaria dem tra sabato pomeriggio e ieri si è dedicata a qualche ora di campagna elettorale per le amministrative, in Toscana.

Mai occasione più ghiotta. Nogarin, coinvolto nell’inchiesta sulla Aamps, la società dei rifiuti controllata dal Comune e avviata al concordato preventivo, anche ieri ha ripetuto d’essere sereno, di aver portato lui i libri di Aamps in tribunale. Ma resta al suo posto, nonostante il M5s abbia sempre sostenuto la necessità di allontanare gli indagati. «A Livorno c’è un sindaco che ha appena ricevuto un avviso di garanzia. È pronto a dimettersi, ma prima vogliamo sapere di che cosa viene accusato», ha affermato Luigi Di Maio.

Serracchiani va all’attacco. «A differenza dei cinque stelle che continuano a far sfoggio di ambiguità politica e morale, il Pd osserva una linea chiara e univoca: rispetto e collaborazione verso le Autorità di giustizia e garanzie di legge per chi è indagato.

Il blog di Grillo – ha detto Serracchiani dalla Toscana – incarna perfettamente lo spirito giustizialista a corrente alternata dei cinque stelle. Inflessibili con gli altri, molto, ma molto comprensivi con i propri esponenti politici, sono diventati maestri della doppia morale: un pessimo esempio per chi fa politica pretendendo di indossare il mantello dell’inquisitore».

«In ogni modo – ha aggiunto la vice segretaria dem – amministrare la cosa pubblica è un lavoro difficile che, inchieste a parte, ai cinque stelle proprio non riesce di fare. Comincino chiarendosi le idee su come un pubblico amministratore deve orientare la sua condotta: si risponde alle leggi italiane e non al codice di comportamento della Casaleggio associati», ha chiuso Serracchiani.

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