Sfondano la vetrata, nessuno dà l’allarme

Quinto colpo in 18 mesi all’Ottica Battistutta: i ladri usano un tombino come ariete, ignorati da decine di automobilisti. Tutto per 60 euro

PALAZZOLO DELLO STELLA. Cinque furti in un anno e mezzo, il primo solo pochi mesi dopo l’apertura. A finire nel mirino dei ladri è stata nuovamente l’Ottica Battistutta, in via Nazionale a Palazzolo dello Stella. Una media difficile da reggere per chiunque, economicamente, ma anche e soprattutto moralmente. Elena Battistutta è tenace di carattere, però dopo l’ennesimo colpo, subìto nella notte tra sabato e ieri, si è imposta una riflessione, perché è dura perfino rientrare nel proprio negozio, “violato” così tante volte da sconosciuti senza scrupoli che non si fermano nemmeno davanti a vetrine antisfondamento, allarmi con fumogeni, telecamere, cassaforte e grate alle finestre.

«Io davvero non so più cosa fare – racconta sconsolata – : lavorare in queste condizioni non è davvero possibile. Sono ladri che hanno “collassato” un vetro antisfondamento per rubare nemmeno 60 euro, il fondo cassa, perché dopo l’ultimo colpo, la scorsa estate, non lascio più in esposizione gli occhiali; ho dovuto comprare una cassaforte e ogni sera alla chiusura passo un paio d’ore a mettere via tutto».

Le immagini raccolte dalle telecamere raccontano tutta la scena: sono le 2.35 della notte fra sabato e domenica, due persone si avvicinano alla vetrina dell’Ottica Battistutta, con il chiusino di un tombino, circa venti chili di “ariete” anomalo. Agiscono per cinque minuti (come confermano sempre le immagini) contro la vetrata del negozio che non va in frantumi ma collassa letteralmente uscendo dal serramento e cadendo all’interno del negozio. Scatta l’allarme e il negozio si riempie del fumo dei “nebbiogeni” entrati in azione. Ma ai due malviventi poco importa, hanno già visto da fuori che il negozio è vuoto, non ha merce esposta e vanno dritti al registratore di cassa da dove prelevano le poche decine di euro rimaste e scappano a piedi, sembrerebbe verso la ferrovia che corre alle spalle del centro commerciale di Palazzolo, dove ad attenderli probabilmente c’è un complice. Quando scatta l’allarme, un equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Latisana è in zona per un posto di controllo e arriva immediatamente davanti all’ottica, ma i ladri si sono già dileguati.

La titolare, Elena Battistutta, si rammarica anche di altro: «Nelle immagini delle telecamere si vedono perfettamente i fari delle auto che passano sulla Statale 14, davanti al negozio. Ho contato almeno una cinquantina di auto – ci racconta - e nessuno che abbia dato l’allarme».

Oggi il negozio sarà chiuso per i sopralluoghi della scientifica, mentre le immagini delle telecamere sono già al vaglio dei carabinieri. Per come hanno agito, senza nemmeno tentare di aprire una delle finestre sul retro, protette da grate dopo uno dei colpi precedenti, è ipotizzabile che i ladri fossero a conoscenza dei sistemi di sicurezza del negozio.

Ma perché sempre l’Ottica Battistutta ? La titolare si è data una risposta: «Di sicuro il prodotto è appetibile, sono tutti occhiali di griffe rinomate, occhiali di qualità che possono trovare facile sbocco sul mercato illegale».

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