Rissa fra profughi ai giardini pubblici

All’origine dell’episodio, che ha coinvolto una quindicina di persone, una lite per un furto fra un afghano e un pakistano

Momenti di apprensione ieri mattina ai Giardini pubblici, dove, poco dopo le 8, una rissa ha coinvolto una quindicina di richiedenti asilo di nazionalità afghana e pakistana. È scoppiato un acceso diverbio, quasi certamente il “seguito” di quanto avvenuto lunedì sera al dormitorio “Faidutti” della Caritas di Piazzutta, dove si sarebbe verificato un furto di denaro. Ieri mattina dalle parole si è presto passati ai fatti e, in particolare, un afghano di 18 anni è stato aggredito da un pakistano che lo ha strattonato e preso a pugni, presenti altri profughi sia afghani sia pakistani, coinvolti dalla vicenda. Il giovane è stato l’unica “vittima”, non grave, della rissa. Una passante ha telefonato subito al 112 e sul posto sono accorse una volante della Polizia e un’ambulanza del 118.

«Quando gli agenti sono arrivati sul posto – ha dichiarato il capo di gabinetto della Questura, dottor Nicolò Toresini – gli extracomunitari si stavano già allontanando. Ne sono stati identificati subito dieci, mentre cinque sono stati rintracciati successivamente». L’afghano colpito è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso del San Giovanni di Dio. Al ragazzo sono state riscontrate contusioni ed escoriazioni all’addome, al torace e a un polso. Le radiografie hanno escluso fratture, per cui è stato medicato e dimesso con prognosi di 6 giorni. L’aggressore sarà denunciato dalle forze dell’ordine. La polizia ha provveduto a raccogliere le testimonianze di chi ha assistito alla lite. Sia da parte della Questura che dalla Prefettura è parsa chiara la volontà di non enfatizzare l’episodio, che si è risolto in pochi minuti.

Va rilevato che il dormitorio di Piazzutta ospita migranti fuori convenzione, alcuni dei quali sono tornati a Gorizia dopo essere stati trasferiti in altri centri del nostro Paese, mentre altri hanno perso il diritto all’accoglienza per aver infranto le regole di comportamento e vengono momentaneamente trattenuti (solo di notte) nella struttura perché non rimangano sulla strada.

L’episodio di ieri mattina ai Giardini ha subito innescato le proteste degli esponenti politici del centro-destra. Fabio Gentile (capogruppo consiliare di Forza Italia) ha affermato che «la rissa di ieri mattina è figlia di quella scoppiata nei giorni scorsi all’ex caserma Cavarzerani di Udine, e dimostra l’incapacità delle tribù afghane e pakistane di condividere un’area comune. Cosa sarebbe successo se in quel momento ai giardini fossero stati presenti anziani o bambini? Avrebbero rischiato di rimanere coinvolti nella lite». Gentile ha rimarcato che Gorizia è satura di richiedenti asilo, la cui quantità andrebbe immediatamente ridimensionata.

Più o meno dello stesso tenore il commento del segretario provinciale di Autonomia responsabile, e capogruppo comunale della lista civica Per Gorizia, Fabrizio Oreti, il quale ha nuovamente sollecitato un’equa distribuzione di migranti sul territorio poiché, in caso contrario, situazioni di sovraffollamento non possono che sfociare in tensioni sociali, a scapito della sicurezza. «È chiaro che a Gorizia, dove non potrebbero esserci più di 70 richiedenti asilo, non si andrà più sotto quota 200 – ha continuato Oreti – senza contare che, aggiungendo quelli del Cara di Gradisca, si arriva a oltre 600. Chiedo infine sanzioni severe e l’espulsione di tutti i migranti coinvolti nella rissa».

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