Dalle caserme ai distretti sanitari: ecco l’elenco dei beni in vendita

Demanio, si tratta di immobili che gli enti proprietari ritengono non più utili e messi a disposizione dei privati. Previsti incassi milionari. Nell’elenco anche la Casa nella loggia della Gran guardia di Palmanova

UDINE. L’Agenzia del Demanio si cala nel territorio e lancia la seconda edizione di “Proposta immobili 2016”, una sorta di vetrina per le pubbliche amministrazioni che intendono vendere beni non più in uso o non più utili.

Dal Friuli Venezia Giulia sono 15 le candidature: nove dalla provincia di Udine, tre da quella di Gorizia, due da Trieste e una da Pordenone.

Si tratta di una rivisitazione ingegnosa della spending review, perché genera risorse per la pubblica amministrazione tutelando dal degrado complessi immobiliari di proprietà pubblica. A Udine potrebbe cambiare sede il distretto sanitario, perché fra gli immobili messi in vendita dall’Azienda sanitaria universitaria integrata c’è proprio l’edificio di via San Valentino.

Chiunque si sia dovuto recare al distretto sa che il problema parcheggi è la prima delle voci critiche dell’area, al punto che fra i requisiti per il nuovo immobile da destinare a sede del distretto c’è un intero punto dedicato al tema. L’Azienda sanitaria ha messo sul mercato anche tre edifici, in disuso, in via Manzoni.

Palmanova ha deciso di dismettere due edifici che fanno parte del patrimonio storico della città: la Casa presso la Loggia della Gran Guardia e la caserma Veneta di San Marco (per cui c'è già un compratore).

La Loggia della Gran Guardia, che ospitava il corpo di guardia a tutela della piazza e del Provveditore, è proprio accanto al palazzo del Provveditore, all’angolo fra la contrada Savorgnan e piazza Grande.

Diversa la situazione per la caserma di San Marco: situata in fondo a borgo Cividale, a contatto con la cinta bastionata veneta, è stata costruita nel 1597 dal Provveditore generale Marcantonio Memmo come quartiere di fanteria e comprendeva una trentina di camere.

Fu usato negli anni come ricovero degli anziani e poi adattato ad abitazioni per famiglie di sottufficiali, uso che perdurò fino all’inizio degli anni Ottanta. L’immobile fu poi abbandonato e oggi è inagibile. Ad acquistarlo - perché in questo caso l’operazione è già andata in porto - è stato un medico per 488 mila euro.

In vendita anche la caserma dei Carabinieri. Cividale mette sul mercato l’ex caserma Miani, sulla strada provinciale 14, e anche l’ex Monte di Pietà di piazza Paolo Diacono, recentemente ristrutturato dallo studio di architetti Avon.

Poi, a San Daniele, è sul mercato la sede del distretto 3 del sandanielese, il cosiddetto “palazzo Rosa”, a Tolmezzo la sede del distretto 1 della Carnia e a Chiusaforte l’ex mensa, nel compendio della caserma Zucchi.

In provincia di Pordenone, partecipa a Proposta immobili anche il Comune di Aviano, mentre a Trieste è l’ospedale Burlo Garofolo a mettere in vendita lo stabile di via Combi. Il Comune di Trieste, invece, ha deciso di cedere l’ex macello a Muggia.

Infine, a Gorizia, l’azienda per l’assistenza sanitaria della Bassa friulana-Isontina cede uno stabile in via Mazzini, oltre all’ex ospedale civile e all’ex pneumologico. Gli introiti? Difficili stimarli anche se si parla di qualche milione di euro.

Un’iniziativa del Ministero che anche la Regione promuove attraverso le parole dell’assessore alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro: «Il Demanio è diventato propositivo e dinamico. L’Agenzia con questa iniziativa ha costituito un nuovo canale per recuperare immobili abbandonati. Come Regione stiamo preparando un accordo con il ministero della Difesa e con il Demanio per risolvere il tema delle proprietà della Difesa».

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