Il Mamm, L’Argine e la Torinese nel top del Gambero Rosso

La focacceria di via San Valentino sarà anche in un programma tv Klugmann è la “novità dell’anno”, la Caffetteria una conferma

UDINE. Udine, Palmanova, Vencò. Una piadineria, un bar e un ristorante stellato. Sono i locali inseriti ai vertici delle classifiche 2016 della guida Gambero Rosso. Due novità e una piacevole conferma.

Cominciamo da Udine, dal Mamm Ciclofocacceria. Il locale di via San Valentino, di fronte al teatro Giovanni da Udine, è in vetta alla lista degli “street food” del Friuli Venezia Giulia. «Anche se non siamo un vero e proprio street food», racconta il titolare Roberto Notarnicola.

Al “Mamm” – gioco di parole tra mamma, in dialetto barese “mamm”, e la pasta madre utilizzata per gli impasti – si mangiano focacce ed eccellenze pugliesi accolti in un ambiente accogliente in cui la bicicletta ha uno spazio importante: «Avevo due passioni: le corse in bicicletta e i prodotti da forno. Dopo dieci anni di marketing ho deciso di scommettere su questo locale. La mountain bike l’ho venduta per pagare parte dei debiti fatti per aprire; quella da corsa l’ho tenuto e quando ho un po’ di tempo ci salto sopra».

Roberto ha 33 anni è sposato: «Mio moglie Chiara è stata fondamentale in questo percorso. Così come la location: Udine non è facile. Basta spostarsi da un civico all’altro per migliorare o peggiorare gli affari. Cercavo un luogo con passaggio, vicino ai giovani, a scuole, in centro anche se non nel cuore storico della città. Il palazzo, poi, è molto bello».

Aperto il 18 novembre dell’anno scorso ha subito fatto centro. «Essere nella guida del Gambero Rosso è una bella soddisfazione. A mia insaputa sono venuti dei critici: evidentemente le valutazioni sono state buone». Tanto buone che la Mamm Ciclofocacceria è stata selezionata assieme, ad altri nove locali d’Italia, per girare alcune puntate del Gambero Rosso che andranno in onda su Sky dall’8 settembre.

Altra classifica tocca ai bar: «Dal caffè alla brioche, dai cocktail ai tramezzini, dai vini alla proposta gastronomica, per l’aperitivo o per un pasto veloce»... così sono stati scelti i migliori d’Italia e assegnati i premi Illy.

Al top, ormai da dieci anni, c’è la Caffetteria Torinese di piazza Grande a Palmanova. Un punto fermo del settore. «Da dieci anni siamo in classifica con il Gambero Rosso e per due volte siamo stati i migliori d’Italia – spiega Marina Macor che assieme a Nereo Ballestriero – gestisce il locale. Tre chicchi di caffè e tre tazzine vogliono dire il massimo della qualità». Sono altri due i caffè in classifica, entrambi triestini: il Vatta e il Via delle Torri.

E poi ci sono i ristoranti. «In questi anni sono mutate, e molto, le esigenze dei clienti – spiega Antonella De Santis del Gambero Rosso –: sia gastronomiche, sia di orari e modi di fruizione, e la risposta a queste nuove necessità contribuisce a definire un panorama frammentato, ma proprio per questo molto ricco di proposte. Anche per questo sono nate le nuove categorie: bistrot, griglierie e vegetariani che, come è evidente, danno conto di questa varietà e vogliono essere uno strumento per aiutare il lettore a orientarsi tra tante proposte.

Ci sono nuovi premi speciali pensati proprio per evidenziare le realtà più virtuose e valorizzare ogni aspetto della complessa “macchina” ristorante.

E «L’Argine» a Vencò di Dolegna del Collio è la Novità dell’anno, emblema di un approccio che abbraccia progetti a 360 gradi all’insegna della riscoperta del territorio. L’Argine di Antonia Klugmann è la novità che più ci è piaciuta».

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