Serracchiani al Governo: «Servono più forze dell'ordine»

La presidente ai ministri Orlando e Alfano: siamo sotto pressione. «Difficile mantenere l’efficienza se gli uffici sono a ranghi ridotti»

UDINE. La richiesta al Governo di maggiori risorse, rinforzi umani e tecnici, per contrastare le mafie. Debora Serracchiani, presidente del Fvg, guarda con preoccupazione all’operazione della Dia di Trieste contro la camorra, ma anche con la consapevolezza che le forze dell’ordine in regione stanno lavorando con vigore ed efficacia.

Una ragione in più per portare la presidente a scrivere una lettera a due ministri, dell’Interno e della Giustizia, sollecitando per il Friuli maggiore attenzione, anche in termini di stanziamenti dallo Stato.

«Sento l’obbligo di raccogliere le preoccupazioni che sorgono nella comunità allorché una situazione che finora appariva di tranquillità mostri risvolti oggettivamente inquietanti», è l’avvio della lettera che Serracchiani ha spedito a responsabili dei dicasteri della Giustizia, Andrea Orlando, e dell’Interno, Angelino Alfano.

E in poche righe la numero uno della Regione sollecita «un supplemento di attenzione da parte dei due ministeri nei confronti del Friuli Venezia Giulia». A Orlando e Alfano la numero due dem sottolinea anche «l’apprezzamento per l’esperta ed efficace vigilanza» della Procura di Trieste nel suo ruolo di Direzione distrettualeantimafia – guidata dal procuratore capo Carlo Mastelloni – e per la riconosciuta professionalità di tutte le forze dell’ordine impiegate nell’operazione investigativa che è in corso da parte del comando provinciale della Guardia di finanza di Trieste e del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Udine.

Un’operazione che si è concretizzata martedì con diverse perquisizioni, a Udine in un’abitazione, alla pizzeria “Peperino” di via Zanon e al “Mezza libbra” di piazza San Giacomo e a Trieste alla pizzeria “Peperino” di via Coroneo e “Marinato” sulle Rive. Un’operazione che ha visto impegnati 100 militari della Guardia di finanza e dei Carabinieri dei reparti di Fvg, Veneto, Lombardia e Campania.

«Le strutture preposte a garantire la sicurezza del territorio siano dotate di risorse, in termini di personale e mezzi – scrive allora Serracchiani –, sufficienti a mantenere un livello adeguato di contrasto e repressione nei confronti delle infiltrazioni della criminalità organizzata». La presidente richiama quanto segnalano autorevoli operatori impegnati in regione proprio nella lotta a quel tipo di criminalità e quindi quanto «sia difficile conservare gli standard di efficienza necessari quando i ranghi degli uffici giudiziari e forze dell’ordine presentino vuoti, talvolta anche larghi».

Serracchiani riconosce che il Fvg è sottoposto da lungo tempo a una pressione molto forte a causa dei flussi migratori, una situazione di instabilità e di insicurezza che rischia di ripercuotersi su una regione di confine a diretto contatto con i Balcani e, attraverso il porto di Trieste, snodo di traffici internazionali, tra cui la Turchia e altri Paesi del Mediterraneo.

Ecco perché serve «un supplemento di attenzione» da parte dei ministeri della Giustizia e dell’Interno. Il Fvg farà la sua parte, perché la Regione Autonoma – chiude Serracchiani – è già da ora disponibile e pronta a collaborare a livello istituzionale per monitorare e prevenire i rischi di infiltrazione criminale nel territorio regionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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