Internet, la Regione ribatte: «Finora nessuna proposta»

L’assessore Santoro replica a InAsset sulla possibilità di portare le linee veloci in Carnia «Disponibili a valutare le iniziative, ma negli incontri già avvenuti nulla è stato formalizzato»

TOLMEZZO. Su Internet veloce la Regione risponde a InAsset sul progetto Rune. «Finora non abbiamo ricevuto da InAsset una proposta formale. Siamo disponibili a valutarla, quando la riceveremo».

Michele Petrazzo, vicepresidente e direttore tecnico di InAsset (la più importante società di telecomunicazioni del Fvg) nonché responsabile per l’Italia del progetto Rune, aveva denunciato mancanza di collaborazione da parte della Regione su tale progetto europeo (che coinvolge pure Slovenia e Croazia e ha partnership pubblico-privata) in grado di portare Internet veloce, a ben 100 Mbps, nelle case carniche e del Fvg anche se in zone a fallimento di mercato. All’indomani del servizio pubblicato dal Messaggero Veneto, l’assessore regionale Mariagrazia Santoro ribatte: «Nei numerosi incontri avuti con InAsset e con alcuni promotori del progetto, tra cui l’ultimo nella IV Commissione del Consiglio Regionale pubblicamente, è stato più volte ribadito che la Regione, come qualunque altra pubblica amministrazione, si esprime attraverso atti formali. È da più di un anno che chiediamo la formalizzazione di un progetto, di una richiesta specifica di quello che potrebbe essere il ruolo della Regione nel progetto, degli oneri, della partecipazione di altri partner istituzionali (che a noi al momento non risultano). Proposta su cui poi la Giunta Regionale si esprimerà favorevolmente o meno, ma solo nel momento in cui avrà qualcosa da valutare, non sulle idee e le ipotesi non formalizzate».

La Regione, prosegue Santoro, è riuscita di recente a ottenere dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) 86 milioni di euro, cui si aggiungono 15 milioni regionali, per realizzare la banda ultra larga (Bul) in Fvg «attraverso un modello simile a quello di Ermes che è stato esteso – afferma – a tutto il territorio nazionale. Sempre in termini di fatti concreti, il buon risultato in termine di interesse degli operatori suscitato dal bando montano della cessione della rete Ermes è un altro passaggio reale. La nostra Regione sta continuando la collaborazione con la World Bank al progetto Connected Communities. Un incontro è previsto il 13 settembre per proseguire il lavoro, finalizzato a definire un modello di intervento, da affiancare al progetto con il Mise, per colmare il deficit di infrastrutture nelle aree grigie. Stiamo quindi lavorando proprio per comprendere assieme all'Ue, il Mise e la World Bank lo spazio per un progetto pilota, che potrebbe vedere coinvolti i privati, per le aree grigie, fermo restando che anche questa ipotesi procede e procederà solo con atti formali».

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