Comunque la città ha perso un'occasione

Il caso del Palasport Carnera a Udine: il commento del capo della redazione sportiva

UDINE. . Speriamo sia la volta buona. Davvero. Perché se anche alla fine di dicembre non riaprirà il Carnera sarà una brutta sconfitta per la città. In Europa una città si misura anche dalla qualità degli impianti sportivi e l’Europa è piena di esempi positivi.

Un impianto sportivo, infatti, in tutte le città d’Europa è un biglietto da visita. Come il teatro, le strade pulite, le piazze curate, le siepi ben tagliate, lo stadio... Già lo stadio. Il paradosso è che accanto al Carnera in meno di tre anni è stato ristrutturato uno stadio all’avanguardia, un salotto per la città.

E il Carnera? È il simbolo dell’Italia che non va, non a Catanzaro o Enna ma a Udine, cuore d’Europa. Impossibilità, sì impossibilità, del pubblico di realizzare le opere pubbliche nei tempi previsti; incapacità della politica (nonostante la buona volontà del sindaco Honsell, che gli va riconosciuta) di vigilare adeguatamente; burocrazia che, con la scure di una giustizia spesso ingiusta, non fa altro che peggiorare la situazione: tutto questo si è concentrato in un cantiere aperto quando ancora c’era il vecchio stadio Friuli.

È incredibile. Da un anno l’impianto gioiello dei Rizzi per il calcio, non a caso costruito in fondo da un privato, è in funzione, mentre al Carnera gli operai sono ancora al lavoro a togliere amianto e vasche per il riscaldamento che non si sapeva ci fosse, a piazzare condizionatori d’aria comprati con gli ultimi spiccioli a disposizione.

Una barzelletta, altro che centro dell’Europa. Speriamo che il 23 dicembre davvero si possa giocare Gsa-De Longhi Treviso, un derby, una delle partite più attese dell’anno per una squadra costretta ad emigrare a Cividaleper metà campionato Speriamo.

E l’incredibile di questa vicenda deve essere ancora scritto. Ci saranno voluti oltre tre milioni per sistemare un impianto già irrimediabilmente vecchio e i cui costi di gestione saranno improponibili per un ente pubblico, specie in questi anni.

Il capolavoro dei capolavori: Udine avrà aspettato troppo per riavere il suo palasport, ma si accorgerà di avere uno zircone, non un diamante. Quando accadrà sarà troppo tardi.

La città si terrà un impianto vecchio e avrà perso un’occasione: dotarsi davvero di un salotto per la città. Perché un palasport nell’Europa 3.0 è anche questo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Crudeltà e orrore in un macello di Cremona, la video-inchiesta

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi