«Un tram dalla stazione all’ateneo, via Mercatovecchio»

Franco Asquini, presidente dell’associazione «Gli Amici di Robin Ud», entra nel dibattito sulla pedonalizzazione

«Una linea su rotaia che dalla stazione raggiunga la cittadella universitaria dei Rizzi, attraversando il cuore della città, in primis via Mercatovecchio».

La proposta è del presidente dell’associazione «Gli Amici di Robin Ud», Franco Asquini, che interviene sul dibattito riguardante il futuro assetto del cuore cittadino. «Sto assistendo all’ennesima disputa che questa volta riguarda la pavimentazione di via Mercatovecchio. Non entro nel merito delle polemiche – afferma –, ma è intenzione del sodalizio che presiedo invitare le forze politiche a prendere in seria considerazione la possibilità di realizzare una linea su rotaia che dalla stazione possa raggiungere il polo universitario dei Rizzi, attraversando il centro città.

Asquini ricorda che Udine è stata la seconda città d’Italia, dopo Milano a istituire la Ztl in centro città. Da allora però, sono ancora le sue parole, abbiamo assistito a una serie impressionante di ipotesi, progetti sperimenti (uno su tutti: i famosi “panettoni” in piazza Duomo) che non hanno mai portato a nulla, relegando il capoluogo friulano a essere uno dei fanalini di coda in Italia per quanto concerne pedonalizzazione e mobilità.

L’idea di un tram che attraversi anche via Mercatovecchio (sotto il porfido, come confermano gli uffici comunali, ci sono ancora le rotaie) secondo Asquini rappresenterebbe il giusto compromesso tra i sostenitori di una pedonalizzazione spinta e tra quanti affermano che per evitare il collasso definitivo delle attività commerciali bisogna garantire una viabilità “intelligente” e costante da Nord a Sud e viceversa.

«Gli esempi virtuosi della scelta del ritorno al tram – insiste – arrivano da diverse città italiane ed europee. Potrei citare Torino e Firenze, ma anche Bordeaux, Zurigo e Strasburgo. Un recente sondaggio effettuato tra i cittadini di quest’ultima città dice che il 90 per cento, dopo un’iniziale, diffusa contrarietà, è a favore delle tramvie. Ecco perché siano dell’idea che la nostra proposta potrebbe davvero risultare vincente in termini ecologici, di costi e di opportunità. Noi immaginiamo che il capolinea a Nord tra l’altro, potrebbe essere individuato nell’area dello stadio Friuli per “sfruttare” l’ampia disponibilità di parcheggi. In quella zona potrebbero convergere sia moltissimi pendolari, sia le migliaia di studenti del polo dei Rizzi, presso il quale ci dovrebbe essere una fermata».

Infine, Asquini sottolinea che quanto al nodo finanziamenti, il sodalizio da lui presieduto si sta informando sulla possibilità di accedere, tra gli altri, a fondi dell’Ue.

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