Fontanini: "Su Porzûs sono pronto a ritirare il ricorso"

Il presidente della Provincia di Udine: niente Tar se la Regione autorizzerà l’Apo a gestire le malghe

UDINE. La Provincia è pronta a fare marcia indietro sulle malghe di Porzûs. L’amministrazione di palazzo Belgrado accoglie l’appello dei partigiani della Osoppo e ritira il ricorso presentato al Tar contro la Regione a patto che la stessa Regione si impegni, pubblicamente, ad affidare la gestione delle malghe all’Apo.

Difficile dire se la Regione scenderà a patti con la Provincia certo è che quel ricorso blocca l’attività dell’Associazione. Il motivo è presto detto: il Tar si è riservato di decidere nel merito il 22 febbraio 2017 e, quindi, fino ad allora la situazione resta congelata impedendo così all’Apo di installare i pannelli sull’eccidio avvenuto il 7 febbraio 1945.

A invitare gli enti a seppellire l’ascia di guerra è stata la medaglia d’oro al Valor militare della Resistenza, Paola Del Din: «Le malghe di Porzûs non devono finire al centro di una battaglia politica» aveva scritto in una lettera aperta pubblica dal Messaggero Veneto.

La risposta non è mancata: «La Provincia - assicura Fontanini - è disponibile a ritirare il ricorso al Tar contro la delibera della Giunta regionale a fronte di un impegno pubblico, da parte della stessa Regione, ad affidare le malghe all’Apo, custode morale della memoria dell’eccidio e a consentire alla stessa di installare immediatamente i pannelli illustrativi». Così recita la lettera indirizzata da Fontanini alla presidente, Debora Serracchiani.

Ricordato che il ricorso al Tar mira ad annullare la delibera con la quale la Regione, a seguito dell’eliminazione delle Province, ha disposto il trasferimento a sé della proprietà delle malghe catalogate come monumento nazionale.

La Provincia contesta il trasferimento immediato e chiede di mantenere la proprietà fino alla scadenza del mandato. Anche perché l’Apo ha già ottenuto da Palazzo Belgrado, di rientrare in possesso delle malghe attraverso un contratto di comodato d’uso.

«Sono bloccate tutte le opere di valorizzazione già finanziate, tra queste l’installazione della stele commemorativa e la decisione assunta dalla Provincia di concedere in uso le malghe all’Apo» commenta Fontanini nel dirsi pronto «a ritirare il ricorso al Tar solo se la Regione si impegna a proseguire l’affidamento della malghe all’Apo. Auspico che la Regione accolga l’invito e si dia continuità agli impegni già presi con l’Apo».

Gli osovani plaudono al ritiro del ricorso, «un gesto - sottolinea il presidente Roberto Volpetti - che aiuta a risolvere il contrasto. Esprimiamo soddisfazione per la decisione della Provincia e auspichiamo che la Regione quanto prima formalizzi la concessione d’uso delle malghe all’Apo e autorizzi l’installazione della cartellonistica». La questione continua ad alimentare il dibattito politico anche in consiglio regionale. Paride Cargnelutti (Pdl) ha presentato un’interrogazione urgente per sapere come la Regione intende affrontare la questione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Tartellette di frolla ai ceci con kiwi, avocado e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi