Internet veloce in montagna, la Regione dà il via libera

Tolmezzo: c’è l’ok per il progetto transfrontaliero Rune voluto da Revelant. L’assessore Santoro: abbiamo dovuto effettuare gli approfondimenti necessari

TOLMEZZO. Uno spiraglio per Internet veloce anche in montagna:la Regione ha dato il nulla osta al progetto transfrontaliero Rune tramite una lettera di patronage, rispondendo alla domanda formale di fine settembre del partner italiano del progetto. Lo comunica l’assessore Mariagrazia Santoro in merito alla discussione in Consiglio della mozione del consigliere Roberto Revelant,che da tempo sollecitava la giunta a considerare il progetto per portare connettività nelle zone bianche o a fallimento di mercato e che rimprovera:«C’è voluto un anno alla giunta Serracchiani per una lettera di assenso».

«Sono stati effettuati e conclusi – motiva Santoro – tutti i dovuti approfondimenti per poter valutare con certezza e determinazione il progetto Rune ed è stata riscontrata la non incompatibilità alle nuove condizioni proposte e quindi una sostanziale approvazione da parte regionale». La Regione procede con gli altri progetti. In Carnia si è parlato molto di Rune, a proposito di spopolamento e dell’enorme digital divide della zona. Michele Petrazzo, ai vertici di InAsset e responsabile per l’Italia del progetto Rune (che ha partnership pubblico-privata, coinvolge pure Slovenia e Croazia,non si sostituisce al progetto Ermes,ma dà risposte nelle aree dove Stato e Regione non hanno previsto i 100Mbps e impone tempi certi:6 mesi per la progettazione e 24 per la realizzazione), aveva lamentato il silenzio della Regione verso tale opportunità, nonostante i vari tentativi di fargliela conoscere. Santoro aveva obiettato che non si accontentava di slides che cambiavano a ogni incontro. Petrazzo aveva replicato che il progetto è spiegato nei minimi particolari e pubblicato sul sito della Commissione europea dall’ottobre 2015,oltre che presentato più volte,e aveva annunciato la decisione di fare un incontro coi cittadini per spiegarlo loro. Per Revelant a quel punto la Regione si è mossa, contattando InAsset e approfondendo il tema. «Doveva – attacca – interessarsi prima. Oggi il progetto sarebbe già approvato. Dispiace per i cittadini e per le imprese perché la Giunta ha sprecato oltre un anno, dopo aver “deriso” la proposta che avevo avanzato con l’intera minoranza di considerare il progetto Rune. L’intervento prevede investimenti per ben 240 milioni legati alla costruzione e il mantenimento per 20 anni di un’infrastruttura che prevede la copertura con la banda ultra larga del 97% delle aree bianche presenti in Fvg, senza un euro di spesa per la Regione ma con risorse provenienti dal Piano Junker e quindi dalla Commissione Europea». Si vuole «eliminare l’isolamento della montagna e dei territori periferici».

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