Campoformido dichiara guerra all’azzardo

Formale la richiesta a Federcalcio di rinunciare allo sponsor che opera nel campo delle scommesse

CAMPOFORMIDO. No alla sponsorizzazione in favore di Federcalcio da parte di una società che opera nel campo delle scommesse. Campoformido, patria della cura dei malati di azzardo, non ci sta al fatto che l’attività sportiva, che dovrebbe avere come obiettivo il benessere dei giovani, si faccia in cambio di soldi paladina di un’azienda leader nel campo del betting.

Della contrarietà si fanno interprete il sindaco Monica Bertolini e la sua maggioranza, che nel consiglio di martedì alle 18 intendendono esprimere con un odg il disappunto sula vicenda, già all’attenzione delle cronache.

La proposta è dell’assessore all’istruzione Elisa Mariuz, professionista sportiva, e del consigliere delegato alla sanità, Domenico Montanaro, che ha condiviso l’obiettivo di evidenziare, come si legge nella bozza di delibera, quanto sia «importante promuovere sani principi dello sport nei giovani e della salute in ogni forma.

Considerato che molti ragazzi praticano il calcio da tesserati della Figc, si apprende con sconcerto e amarezza che la Federcalcio nazionale ha deciso di farsi sponsorizzare da un’azienda leader del betting tra le maggiori concessionarie di gioco in Italia».

Nel documento, che sarà sottoposto all’attenzione della minoranza, sperando in un voto unanime, si sottolinea «che nel territorio comunale esiste un’associazione riconosciuta a livello nazionale che lavora quotidianamente nel contrasto al gioco d’azzardo e che a Campoformido è in atto un progetto, unico nel suo genere in Fvg, di prevenzione delle dipendenze per le scuole secondarie di primo grado promosso da amministrazione, istituto comprensivo e altri enti ancora».

Si chiede dunque che Regione e Comuni del Fvg prendano fermamente posizione e che la Federcalcio valuti seriamente l’ipotesi di cambiare sponsor. (p.b.)

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