Latisana premia l’ospedale, il sindaco: ci boicottano - Video

La polemica alla consegna del riconoscimento Vigilia di Natale al Pronto soccorso Il primario Copetti: non ci hanno mai chiesto scusa. Il sindaco: fatti concreti

LATISANA. Un lungo applauso. Reso in piedi. Per omaggiare quei professionisti della sanità che continuano a rendere speciale l'ospedale di Latisana.

Una standing ovation per dire «siamo con voi», con le parole del primario del Pronto Soccorso e dell'Area di emergenza dell'ospedale di Latisana, Roberto Copetti che ieri sera, ritirando a nome di tutta la sua equipe il premio Vigilia di Natale, non si è risparmiato nel definire un anno difficile quello che va a chiudersi, per una serie di interventi tecnico-politici che hanno messo in mezzo proprio il Pronto Soccorso, che ha subito un attacco violento da parte dei vertici dell'Azienda sanitaria che è arrivata a ipotizzare un danno erariale per il trasferimento dei pazienti pediatrici verso altre strutture, quando a Latisana è stata tolta la guardia pediatrica.

Latisana, polemiche sul futuro dell'ospedale

«Una lettera infamante – ha detto Copetti – dopo la quale non sono mai arrivate né scuse né chiarimenti. Ma è anche vero – ha ironizzato ieri sera ritirando con soddisfazione e orgoglio il premio del Comune di Latisana – che se non fosse stato per il Direttore Generale questo premio non lo avremmo mai preso».

Ciò che ha voluto ribadire il responsabile del Ps è che l'Azienda i dati per tutte le valutazioni li ha a disposizione, «così come sapevano bene che c'erano circa 8.800 accessi pediatrici all'anno al Pronto Soccorso di Latisana. Tolta la guardia pediatrica la riduzione c'è stata, ma non come avevano ipotizzato i vertici, mettendo in difficoltà il personale».

Parole importanti quelle di Copetti che hanno emozionato anche il sindaco di Latisana, Daniele Galizio, che si è detto convinto che «va premiato chi mette tutta la sua professionalità credendo in qualcosa. E il premio Vigilia di Natale vuole essere un abbraccio e un sentito ringraziamento da parte di tutti i cittadini, per quel che fate, nonostante il clima pesante che si è venuto a creare negli ultimi tempi».

E per rendere l'idea della mole di lavoro del Ps di Latisana basta qualche dato: una squadra di 12 medici e 37 infermieri che nel 2015 ha gestito oltre 31.000 accessi (4000 da Lignano) portandone al ricovero solo il 9%, offrendo così un servizio di eccellenza, quarto nella regione dopo quello degli ospedali di Trieste, Udine e Pordenone.

«Ciò che rammarica – ha detto il sindaco Galizio – è che all'interno dell'Aas2 si sta mettendo in difficoltà l’ospedale di Latisana, che a confronto con gli altri tre dell'Azienda, Palmanova, Monfalcone e Gorizia, è quello che ha nettamente le performance migliori, come dimostrano gli indicatori ed è quello che, per distanza, posizione periferica e di confine con un’altra regione, è quello più strategico».

L'allungarsi dei tempi per la riattivazione dei servizi di degenza e guardia pediatrica – ha evidenziato Galizio - stanno incrinando i rapporti fra sindaci e Regione «crediamo di aver dimostrato grande correttezza, preferendo il confronto istituzionale alle uscite sulla stampa, ma il tempo sta scadendo. Necessitiamo di fatti concreti».

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