Dai tartufi alla falconeria: in Aula si discute di tutto

Il capogruppo del Pd Diego Moretti con l’assessore Paolo Panontin

Gli assessori si trovano spesso a dover rispondere sugli argomenti più disparati. C’è chi parla dei punti Mille Miglia e chi protesta per i furti di guardrail in Italia

UDINE. Sanità, trasporti, enti locali, finanza pubblica, economia, contributi e competenze regionali rappresentano la stragrande maggioranza degli argomenti (seri) che vengono trattati nelle sessioni del Consiglio regionale.

Analizzando, però, la mole di documentazione presentata in questi anni agli uffici di piazza Oberdan – e liberamente consultabile semplicemente connettendosi al sito del Consiglio – si scopre che, non poche volte, la giunta si trova a dover rispondere anche sugli argomenti più disparati e quantomeno particolari.

Pescando quasi a caso tra quello che è presente sul web, così, scopriamo che, ad esempio, l’unica interpellanza depositata dal consigliere regionale pordenonese del Pd Armando Zecchinon riguarda l’adeguamento «dell’apparato tecnico-scientifico della Regione a quanto previsto all’articolo 15 della legge regionale 23/1999 sulla disciplina di raccolta, coltivazione conservazione e commercio dei tartufi».

E sempre di funghi, quindi, parlava la forzista Mara Piccin quando, questa volta tramite un’interrogazione, chiedeva alla giunta «se la Regione intende esercitare le funzioni sottratte in materia alla Province».

Restando ancora in tema di “cibo”, quindi, un’altra interrogazione, questa volta firmata da Giuseppe Sibau di Autonomia responsabile, pretendeva dalla giunta regionale un secco «no alla cancellazione della data di scadenza per l’olio extravergine d’oliva» e sempre lo stesso civico chiedeva all’assessore competente in materia «se la Croce Rossa applica lo stesso trattamento per gli italiani e gli extracomunitari».

Il Pd della minoranza slovena Igor Gabrovec, quindi, ha presentato un’interrogazione «sulla necessità che la Regione si costituisca parte civile nel processo per il danneggiamento della segnaletica stradale bilingue», mentre era a firma trasversale l’ordine del giorno con il quale si auspicava una serie di contributi «per l’allevamento del “Torymus Sinensis”, antagonista naturale del cinipide orientale del castagno».

Proseguendo nel surfing online, poi, si scopre che Emiliano Edera dei Cittadini ha chiesto alla giunta «di intervenire a favore delle minoranze italiane in Montenegro», mentre per il tondiano Valter Santarossa era importante «combattere il fenomeno dei furti di guardrail stradali in collaborazione con gli enti locali e le forze dell’ordine». Guardrail che venivano rubati in tutta Italia.

E se il leghista – ora nel Misto – Claudio Violino ha presentato un’interrogazione per chiedere conto del fatto che il numero uno dell’ufficio scolastico regionale Pietro Biasiol abbia pubblicato gli auguri di Natale sul sito internet dell’ente in italiano e in sloveno, ma non «in friulano e tedesco», lo stesso ex assessore assieme a Piccin e Barbara Zilli voleva che la Regione cambiasse nome in «Friuli e Trieste».

Nel panorama complessivo, infine, troviamo anche il M5s che quasi sempre deposita documentazioni a firma comune.

Tra le tante presentate troviamo anche l’ordine del giorno «sulla nuova moria di api nella Bassa friulana», la richiesta di chiarimenti «sull’interruzione della pratica della falconeria e il ripristino dei cannoni a salve nell’aeroporto regionale», la richiesta di «istituzione della festa del popolo resiano» e soprattutto l’interrogazione a firma di Ilaria Dal Zovo in cui si denunciavano «ammanchi e irregolarità nell’assegnazione di punti nel programma di fidelizzazione “Mille Miglia” Alitalia».

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