Sempre meno lavoro per i più giovani, tendenza diversa per gli over 50

Ricominciano a crescere i disoccupati tra i 15 e i 24 anni. Si ricolloca chi ha maggiore esperienza, è l’effetto-Fornero

UDINE. Cinquantenni da rottamare? Niente affatto. Il trend del mercato del lavoro a livello nazionale così come regionale svela che oggi si colloca più facilmente chi ha sulle spalle mezzo secolo di esperienza piuttosto che chi ha lasciato da poco i banchi di scuola. Tra novembre 2015 e lo stesso mese del 2016 gli occupati con 50 anni e più sono cresciuti in Italia di 453 mila unità, vale a dire del 6 per cento, al contrario di tutti gli altri segmenti anagrafici: la fascia 15-24 ha perso 5 mila occupati, 88 mila sono venuti meno in quella 25-34 e addirittura 160 mila nell’età compresa tra i 35 e i 49 anni.

La dinamica in Fvg non è stata molto diversa. Se si guarda agli anni della crisi, dunque dal 2008 al 2015, si sono persi 48,8 mila posti di lavoro, passati da 152 mila a 103 mila, nella classe di età che arriva fino ai 35 anni (-32,1%), al contrario di quella che va dai 54 anni in su che ha invece vissuto un vero e proprio boom, passata com’è dai 5,9 mila occupati dell’anno d’esordio della crisi ai 90,8 mila del 2015: ben 35 mila in più, pari al 62,6%. Meglio del Triveneto (+54,3%) e anche dell’Italia (46,9%). In termini di occupazione, gli effetti più pesanti della crisi sono ricaduti insomma sulle generazioni più giovani anche se in questo quadro va considerata la dinamica demografica che in parte mitiga il dato. Nell’arco di tempo considerato, 2008/15, il numero dei giovani under 35 è infatti diminuito sensibilmente. A livello nazionale di oltre 900 mila unità (-7,5) – diretta conseguenza del calo delle nascite, notevolmente accentuato a partire dagli anni Ottanta – come pure regionale: rispetto al 2008 la popolazione residente tra i 18 e i 34 anni è diminuita in Fvg di ben 28.671 unità (-12,8%).

Non ci sono però solo ombre. Come di recente sottolineato dall’assessore al Lavoro, Loredana Panariti, il dato sulla disoccupazione giovanile a fine 2015 rispetto all’anno precedente segna un’incoraggiante riduzione di un punto percentuale, passato com’è da 29,74 per cento a 28,68 per cento. Tornando all’effetto demografico questo è determinante nelle dinamiche del mercato del lavoro anche balzando dall’altro lato del cielo anagrafico. L’aumento degli anziani nel paese e in Fvg, sul podio, quanto a invecchiamento della popolazione, è infatti incisivo come s’intuisce dall’importante segno più davanti al dato sugli occupati over 50. Frutto di una classe di età spallata dal punto di vista quantitativo e certo, anche delle misure introdotte dalla riforma Fornero, come l’innalzamento dal 2012 dell’età pensionistica.

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