Emergenze, annullata la prova: a fine mese il nuovo concorso

Si ricomincia daccapo. Il 31 gennaio gli aspiranti operatori per la Centrale unica di risposta del Nue 112 dovranno ripresentarsi nella sede della Protezione civile di Palmanova per affrontare il nuovo esame

UDINE. Si ricomincia daccapo. Il 31 gennaio gli aspiranti operatori per la Centrale unica di risposta del Nue 112 dovranno ripresentarsi nella sede della Protezione civile di Palmanova per affrontare il nuovo esame.

Il direttore generale della Regione, Franco Milan, ha annullato la selezione “incriminata”, che si era svolta a Palmanova a dicembre e sulla quale la Procura di Udine ha acceso i riflettori dopo la segnalazione che un candidato conosceva già le risposte della prova scritta. Papabile che potrà ripresentarsi per cercare di ottenere uno dei 17 posti in palio.

A dicembre nella sede della Protezione civile una commissione formata da tre funzionari, e presieduta dal direttore della Protezione civile Luciano Sulli, aveva esaminato i concorrenti pronti a diventare operatori del Numero unico dell’emergenza 112, il progetto voluto dalla giunta, sul modello della Lombardia, al quale confluiranno tutte le chiamate a polizia, carabinieri, vigili del fuoco e Pronto soccorso, anche se quest’ultimo resterà contattabile anche attraverso il 118.

Definiti dalla Regione i requisiti per partecipare alla selezione, la lista di candidati idonei arriva direttamente dai Centri per l’impiego. La prova consiste in uno scritto con domande a risposta multipla e in un eventuale esame orale. Ma alla fine della selezione uno dei candidati che ha superato lo scritto si vanta con altri di aver svolto un compito brillante perché conosceva già le risposte.

Un’irregolarità giunta all’orecchio di Sulli che ha subito denunciato l’accaduto ai Carabinieri di Palmanova. Ad aprire un fascicolo è stato quindi il pm Marco Panzeri, che lavora all’ipotesi di reato di abuso d’ufficio. La Procura di Udine ha iscritto sul registro degli indagati la persona che era incaricata di custodire le tracce d’esame e che invece le avrebbe lasciate incustodite – è questa la ricostruzione degli inquirenti –, permettendo al candidato di approfittarne.

«Se gli ulteriori accertamenti in corso dovessero confermare quanto fin qui emerso – aveva sèiegato il procuratore di Udine, Antonio De Nicolo –, e cioè che le risposte erano state lasciate incustodite per imprudenza o disattenzione, l’episodio difetterebbe dei presupposti del dolo, che è base di partenza dell’abuso in atti d’ufficio. In questa fase delle indagini preliminari, comunque, la prudenza è ancora d’obbligo. A prescindere dalla direzione che il nostro ufficio imboccherà, compresa quella dell’archiviazione, compete invece all’autorità amministrativa l’annullamento del superamento della prova».

Mentre la Procura porta avanti le indagini, il dg della Regione ha annullato l’esame di dicembre e ha stabilito i passi per la nuova prova. I Centri per l’impiego forniranno l’elenco dei candidati da selezionare, che saranno almeno 34 – il doppio dei posti disponibili – e la selezione sarà composta, come a dicembre scorso, dalla prova scritta a risposta multipla e poi dall’orale. La commissione sarà ancora presieduta da Sulli, mentre rispetto a dicembre è già stato sostituito uno degli altri due componenti. E se il “furbetto” ha ancora i requisiti per partecipare, il 31 potrà rifare la prova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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