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La Regione Fvg ricostruirà un asilo nelle Marche

Lesionato dal sisma, gli 82 bambini sono ospitati in una tensostruttura. Raccolta fondi da un milione di euro. Coinvolti sindaci ed enti. La presidente Serracchiani assicura: parlerò con il commissario Vasco Errani in modo che l’edificio sia pronto entro settembre

2 minuti di lettura

UDINE. Lascia senza fiato l’immagine delle tre tende montate all’interno del palasport di Sarnano, diventate per 82 bambini surrogato della scuola dell’infanzia messa ko dal terremoto. Allestite inizialmente per dare alloggio agli sfollati del paese marchigiano, ora accolgono ogni mattina i piccoli allievi della materna, che in quello spazio, pur precario, ritrovano un po’ della normalità che il sisma ha rubato loro.

Una normalità che la Regione si è impegnata a restituirgli nell’interezza offrendosi non solo di ricostruire l’edificio, ma di farlo anche a tempo record: «Non ci lasceremo fermare dalla burocrazia e contiamo di consegnarlo per l’inizio del nuovo anno scolastico». Ad azzardare l’impegno, forzando la mano rispetto alla cautela del direttore della Pc regionale, Luciano Sulli, è stata ieri la presidente Debora Serracchiani: «Il direttore è cauto, la presidente no. Con Errani me la vedo io...» ha detto la numero due del Pd annunciando alla stampa il progetto, nato a seguito di diverse visite nelle Marche.

La scuola sarà demolita a carico del Comune di Sarnano e ricostruita ex novo in base alla più avanzata normativa antisismica, a spese e cura della Regione Fvg dove è già partita - in seno alla Pc - la progettazione. Vista l’ambiziosa tabella di marcia non c’è tempo da perdere e la speranza è che il Governo, come annunciato, consenta procedure semplificate. Nell’attesa, «il sindaco firmerà a breve l’ordinanza di demolizione dell’edificio» ha spiegato la presidente.

Gli edifici scolastici sono stati tra quelli più lesionati e le Marche uno dei territori maggiormente colpiti. Fatte queste due semplici considerazioni, la giunta ha puntato la freccia sull’edilizia scolastica e in particolare sul comune di Sarnano: 3 mila 265 abitanti in provincia di Macerata, nel cuore dei monti Sibillini. Piccolo eppure uno dei più grandi della zona. «Un borgo minore, meno noto di tanti altri colpiti dal sisma che ci ha conquistati» ha aggiunto la presidente Serracchiani.

Potere delle piccole comunità. E dei bambini, che grazie al Fvg passeranno il loro tempo in un edificio classe 4, massimamente sicuro sotto il profilo dell’anti-sismicità e per di più strategico: in caso di un altro evento sismico gli sfollati potranno trovarvi riparo. Il costo dell’operazione è stimato in un milione e sarà finanziato dalla raccolta fondi aperta dalla Regione, con apposito numero di conto corrente, il 24 agosto, quando l’interminabile serie di scosse che ha martellato l’Italia centrale ha preso il via da Amatrice. Sul quel conto a oggi sono stati versati quasi 150 mila euro.

Tanti ma ancora troppo pochi per coprire gli oneri di costruzione della scuola. «Chiediamo l’aiuto di tutti - è stato l’appello di Serracchiani - perché questo non solo sarà il modo migliore per celebrare il ricordo di quanto è accaduto in Friuli quarant’anni fa, ma anche il segnale che serve in quei luoghi per comprendere che si può farcela, che si può ricostruire bene». Tempo per arrivare al budget ce n’è ancora, ma soprattutto c’è una squadra che può vantare affiatamento e motivazione.

Capitanata dalla Regione conta sull’associazione dei Comuni terremotati, l’Anci, l’Ente Friuli nel mondo e la rete delle scuole Fvg. Tutti al lavoro per mettere insieme il tesoretto che sarà poi integrato con risorse regionali, in parte già accantonate per l’esercitazione di protezione civile che si doveva svolgere in occasione dei 40 anni del sisma friulano e che invece è saltata dopo le scosse di agosto.

Fondi li stanno raccogliendo i comuni del cratere, i fogolars furlans ma anche gli studenti. Grandi e piccoli. L’iniziativa è stata comunicata infatti a tutti gli istituti dall’ufficio scolastico regionale lo scorso 16 dicembre e la risposta non si è fatta attendere. Nei mercatini natalizi tradizionalmente organizzati dalle scuole dell’infanzia e primarie, molti dei fondi raccolti sono stati destinati ai terremotati mentre nelle scuole superiori gli studenti si stanno autotassando. L’Iban del conto corrente è IT47 W 02008 02230 000003120964.

Franceschino Barazzutti, storico leader dei sindaci terremotati, l’ha detta alla vecchia maniera: «Dal Friuli risorto dal sisma la scuola per i bambini terremotati di Sarnano». »Primo anello - ha aggiunto il presidente di Anci Fvg, Mario Pezzetta - della ricostruzione».

A sostenere il progetto saranno anche i friulani nel all’estero, «che ancora una volta si stanno dimostrando veri friulani» ha detto il presidente Adriano Luci. Infine il sindaco di Venzone, Fabio Di Bernardo: «I 137 comuni colpiti dal sisma nel 1976 sono già al lavoro, faranno la loro parte, ma l’appello che mi sento di fare oggi è per tutti: donate, donate, donate».

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