Fuga dalla montagna Ricerca degli studenti per capire le cause

Gemona, studio dei ragazzi delle superiori sullo spopolamento Saranno raccolte informazioni, poi una mappatura del territorio

GEMONA. La montagna si spopola? I ragazzi cercano di comprendere il problema pensando al proprio futuro. Il problema dello spopolamento delle zone montane non riguarda solo gli amministratori locali, perché ora a interessarsene sono i ragazzi delle scuole superiori di Gemona nell’ambito del progetto “Officina di cittadinanza” inserito in “Bisogno d’esserci”, la rete avviata da alcuni anni tra scuole, amministrazioni locali, e azienda sanitaria con l’obiettivo di condividere le molte iniziative che riguardano gli studenti del territorio gemonese.

Già l’anno scorso, i venti ragazzi impegnati nell’Officina di cittadinanza avevano seguito da vicino la riforma delle autonomie locali, e ora invece è la volta dello spopolamento: «Tutto nasce – spiega Davide Sciacchitano dell’associazione Mec che collabora alla realizzazione del progetto – dalle stesse domande che i ragazzi si pongono sul loro futuro, ovvero: quando termineranno di studiare, cosa faranno? Che possibilità ci sono sul territorio, oppure che cosa dovranno studiare se vogliono proseguire all’Università per poter operare sul territorio montano?».

Insomma, la diminuzione dei residenti nelle zone montane dell’Alto Friuli interessa particolarmente i ragazzi, tanto che negli scorsi mesi hanno avviato un lavoro di raccolta di informazioni finalizzato a realizzare una mappatura di tutte quelle attività che nel corso degli anni sono state avviate per poter continuare a operare sul territorio, dal piccolo negozio di alimentari aperto in una frazione di Trasaghis fino ad arrivare allo sviluppo di attività ricreative come l’organizzazione di eventi sul territorio montano oppure lo sviluppo di servizi necessari alla comunità locale. Una volta terminata la raccolta delle informazioni, il progetto proseguirà con una vera e propria mappatura in seguito pubblicata su internet e accanto ad essa un canale youtube nel quale sarà possibile trovare le interviste alle persone che hanno avviato alcune di queste attività che sono ritenute più interessanti. L’analisi avviata dagli studenti ha potuto contare anche sulla collaborazione di alcuni enti locali, a cominciare dall’azienda sanitaria dove con l’epidemiologo Flavio Schiava è stato possibile analizzare i dati Istat relativi alla demografia del gemonese e dell’Alto Friuli. Ora all’attenzione dei ragazzi sono le attività svolte da non più di dieci anni sul territorio gemonese e del Canal del Ferro, e già lunedì è fissata la prima scadenza per la raccolta dei primi dati. Il progetto sarà presentato ad aprile in occasione della giornata di consegna della Costituzione ai 18enni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi