Arriva da Israele la nuova tecnologia anti-drone

All’ente Fiera di Udine forze di Polizia nazionali, Enac e multinazionali per la McTech. «Sono la nuova minaccia»

Nel 2014, a Berlino, un drone plana su centinaia di persone riunite in piazza per ascoltare Angela Merkel. Danza sulle teste di molti e poi si poggia sul palco. Tutti ridono: il drone è sinonimo di giocattolo. Agosto scorso, a Londra, un drone vola sul carcere di Pentonville, fa cadere una lama taglia diamanti e fuggono in due. Oggi il drone non è più solo sinonimo di giocattolo, ma anche e purtroppo di terrorismo o spionaggio. Un velivolo che facilmente può bypassare i sistemi di sicurezza e su cui è possibile montare armi, esplosivo, gas, telecamere e microfoni. Con 600 euro è possibile colpire in uno stadio, in un carcere, in un aeroporto. È possibile spiare aziende.

Ieri, negli spazi della Fiera di Udine, per la prima volta in Italia , è stata presentata l’Mc-Horizon, l’unica tecnologia al mondo in grado di identificare, intercettare e neutralizzare i droni a distanza.

A presentarla è stata la McTech, azienda israeliana che collabora con diversi governi nel mondo, grazie alla collaborazione con le aziende friulane Saroal srl e Md Systems che ne sarà partner in esclusiva per il nostro Paese.

Otto persone tra ingegneri e addetti sono arrivati da Israele con uno speciale simulatore per la presentazione: questa tecnologia anti-drone è l’unica al mondo che riesce a identificare un “oggetto volante” a 3,5 km di distanza, intercettarne la rotta e i comandi per portarlo lontano dalle eventuali zone a rischio. «La tecnologia di Mc-Horizon è stata sviluppata circa 2 anni fa: tanto ci è voluto per ottimizzarla e continua ad essere costantemente aggiornata e migliorata» ha spiegato Ido Bar-Oz, ceo di McTech.

«È un sistema che funziona a 4 livelli: l’identificazione del drone attraverso radar (fino a 3,5 chilometri di distanza); il rilevamento e la “cattura” attraverso telecamere termiche a lungo raggio fino a 1,5 chilometri. Quindi la neutralizzazione: scollega la trasmissione e se necessario la distruzione con un sistema laser capace di colpire a un chilometro.

Si tratta di un’innovazione notevole in quanto gli altri sistemi in uso nel mondo riescono soltanto ad intercettare la frequenza del drone interrompendone il volo e facendolo precipitare con il rischio di far detonare a terra l’eventuale materiale esplosivo a bordo o di fare disperdere le sostanze nocive con effetti disastrosi su persone e cose nel giro di metri o chilometri.

«Questa tecnologia anti-drone – spiega Marco Cavalli, analista della Md Systems – rappresenta la soluzione ottimale per la sicurezza pubblica e privata».

Dopo la presentazione in sala, negli spazi esterni della fiera è stata allestita una vera simulazione sul campo con sistema tracciamento, radar e software di rilevazione e controllo. Ad assistere oltre 60 persone tra forze dell’ordine e privati: presenti gli alti rappresentanti di polizia e carabinieri e i rispettivi corpi speciali e anche i responsabili sicurezza dell’Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile), dei principali aeroporti italiani e di grande aziende multinazionali che sempre di più hanno bisogno di tutelare i luoghi di produzione, gli stabilimenti e le proprie sedi nel mondo.

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