Cinquantenne di Lignano muore sulle piste da sci di Forni di Sopra

La vittima è Sergio De Bortoli. Si trovava nel centro dolomitico per il fine settimana con il fratello e i figli. E’ stato trovato riverso sulla pista stroncato da un attacco cardiaco

FORNI DI SOPRA. Un malore al termine di un tratto in leggera salita è risultato fatale a uno sportivo sulle piste da sci di fondo di Forni di Sopra: Sergio De Bortoli, 50 anni, di Lignano è stato trovato esanime sulla neve da alcuni sciatori che stavano percorrendo lo stesso tracciato, poco dopo le 10.30 di domenica 12 febbraio.

A vedere il corpo è stato uno sciatore del posto: De Bortoli era riverso a terra, con uno sci scalzato. Immediato il soccorso da parte dello stesso sciatore fornese, al quale si sono ben presto uniti gli uomini del soccorso pista, degli alpini di stanza a Venzone che erano in servizio sulle piste, dei carabinieri di Forni di Sopra e dei sanitari del 118.

Purtroppo neppure il prolungato massaggio cardiaco cui è stato sottoposto ha potuto far riprendere i sensi a De Bortoli. Poco dopo le 11 è stato dichiarato ufficialmente il decesso. Il corpo è stato trasportato nella camera mortuaria del paese.

Sergio De Bortoli era salito in Carnia il giorno precedente con una figlia e il fratello, che a sua volta era accompagnato da due figlie, tutte minorenni. Altre due figlie, sempre piccole, con la mamma, erano rimaste invece a Lignano.

Sergio De Bortoli e il fratello avevano deciso di trascorrere un fine settimana sulle nevi di Forni di Sopra dove hanno a disposizione un piccolo appartamento non distante dal centro del capoluogo.
Ieri mattina la decisione, vista la bella giornata, di fare una escursione con gli sci da fondo.

La partenza avviene sci ai piedi, da Santaviela, nella piana antistante la partenza della seggiovia del Varmòst. A un cento punto il tracciato volge verso est, in direzione dell’altro polo sciistico del paese, Davòst, distante meno di un chilometro.

Lo sportivo lignanese ha deciso dunque di percorrere questo tracciato, percorrendolo sino a località Lusers. A un paio di centinaia di metri delle piste da sci di discesa di Davòst, alla sommità di un piccolo dosso, De Bortoli si è sentito male mentre si trovava da solo.

Caduto a terra è stato ritrovato, presumibilmente pochi minuti dopo che si era accasciato, da uno sciatore fornese che percorreva lo stesso tracciato.

Durante tutte le operazioni di soccorso, la pista è stata interdetta al transito, che si svolgeva su un tracciato più a valle, che corre lungo il fiume Tagliamento. Sul posto è giunto pure il fratello, sconsolato e addolorato, poi al pomeriggio in paese è giunta anche la moglie di Sergio De Bortoli direttamente da Lignano.

Dopo la constatazione del decesso, lo sciatore è stato trasportato sino alla strada su una barella e poi le pompe funebri lo hanno trasferito nella camera mortuaria del paese da dove alla sera, su disposizione del magistrato, è stato condotto all'ospedale di Tolmezzo dove presumibilmente si effettuerà l’autopsia per conoscere con certezza le cause del decesso.

Al fratello Massimo – già corrispondente del nostro giornale – e a tutti i familiari le condoglianze del Messaggero Veneto.

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