Patto tra enti: le malghe di Porzûs saranno tutelate

Intesa tra Regione, Provincia, Comuni e Apo. Definita la gestione, il sito verrà valorizzato

UDINE. Messe da parte le frizioni, la Regione e la Provincia hanno siglato l’intesa per la valorizzazione delle Malghe di Porzûs dove, nel febbraio 1945, trovarono la morte diciassette partigiani della Brigata Osoppo. L’accordo è stato formalmente scritto ieri dai due enti, dall’associazione partigiani Osoppo Friuli (Apo) e dai Comuni di Faedis e Attimis, che gestiscono la viabilità d’accesso al sito monumentale.

Dopo anni di incomprensioni e rinvii, dunque, la fumata bianca. Sollecitata alla vigilia della commemorazione alle malghe anche dal presidente dell’Apo, Cesare Marzona, che nello stilare la scaletta degli interventi della cerimonia aveva volutamente tenuto a margine i rappresentanti istituzionali, «per evitare qualsivoglia polemica e strumentalizzazione» che potesse andare «a discapito del giusto ricordo dei martiri di Porzûs», aveva ricordato il numero uno dell’associazione che tutela la memoria dei partigiani osovani.

Il protocollo mira in particolare a fissare i paletti per la fase di transizione legata agli effetti della soppressione delle Province: la proprietà delle malghe è passata dalla Provincia di Udine alla Regione, che si impegna a mantenere la destinazione d’uso del sito. L’ente intermedio, dal canto suo, dovrà agire per favorire in ogni modo possibile l’effettivo passaggio di consegne.

Attraverso il protocollo si punta a sviluppare «attività per promuovere la conoscenza del sito e assicurarne le migliori condizioni di conservazione, utilizzazione e fruizione pubblica, anche da parte delle persone diversamente abili», per favorire la crescita della cultura e della conoscenza storica.

Dal canto loro i Comuni di Faedis e di Attimis, per quanto di competenza, collaboreranno con la Regione e con l’Apo nell’azione di tutela, anche curando il mantenimento funzionale della viabilità comunale di accesso al compendio. L’Apo proseguirà, «con lo stesso impegno che ha caratterizzato tutti questi anni», ha sottolineato il vicepresidente dell’associazione, Roberto Volpetti, nell’attività di valorizzazione storico-culturale del compendio.

La Regione con la firma del protocollo consente sin d’ora all’Apo di procedere all’installazione della stele commemorativa dei fatti e del contesto storico. Il manufatto è stato realizzato con fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Provincia di Udine. Saranno inoltre sistemate a stretto giro di posta segnaletica e tabelle illustrative.

L’accordo è stato sottoscritto ieri a Udine dall’assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, dal vicepresidente dell’Apo Volpetti, dal presidente della Provincia Pietro Fontanini e dai sindaci di Attimis, Sandro Rocco, e Faedis, Claudio Zani.

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