Sunsplash al Cormôr? Niente da fare: salta il ritorno in Friuli

Udine, l’evento si sarebbe dovuto tenere tra il 17 e il 18 giugno tra parco, fiera e Visionario. Filippo Giunta: un’altra occasione persa. Troppo restrittive le condizioni della questura

UDINE. Il Rototom Sunsplash torna in Friuli. Anzi no. Resta in Spagna.

Il più grande festival europeo di musica reggae stava preparando il gran ritorno con un mega-evento, organizzato di concerto con l’Homepage, il 17 giugno al Parco del Cormôr. Ma non si farà.

Ad annunciarlo è Filippo Giunta, presidente del Rototom che su Facebook parla di «un’altra occasione persa per il Friuli».

«Appena la questura di Udine ne è venuta a conoscenza – questo l’amaro sfogo dell’ideatore della manifestazione sul social network – ha immediatamente chiamato gli organizzatori imponendogli regole e modalità (recintare il parco, aggiungere i tornelli per agevolare i controlli antidroga, ecc...) che Rototom rifiuta categoricamente.

Quando imporranno i tornelli a tutti, forse li accetteremo anche noi; ma finchè a essere criminalizzato continua a essere solo il nostro pubblico, la nostra risposta è sempre no grazie. Noi restiamo dove siamo (in Spagna). Sarà per la prossima volta…».

L’evento si sarebbe dovuto svolgere dal pomeriggio del 17 fino al mattino seguente. La prima parte al Visionario con due docu-film e a seguire un dibattito sulla difficoltà a fare eventi in Italia.

Dopo l’intervento del giornalista e politico Giulietto Chiesa la prima parte del festival si sarebbe chiusa con una performance musicale.

Quindi il grande evento al parco del Cormôr con concerti fino all’una e sul palco cantanti di fama mondiale «legati alla storia del Rototom – spiega lo stesso Giunta, contattato telefonicamente –. Avevamo pensato a Elisa, Frankie hi-nrg, Subsonica, Vinicio Capossela e Pitura Freska».

La serata si sarebbe conclusa all'ente Fiera con musica dj. «Purtroppo – continua – ci hanno impedito dal coronare questo sogno».

Come spiega lo stesso Giunta «questo evento doveva preparare il pubblico al nostro ritorno in Friuli». «E invece non così – aggiunge amareggiato –. Noi non verremo a Udine, perché per l’ennesima volta ci hanno trattato come fossimo dei criminali. Meritiamo invece un altro tipo di approccio».

Il Rototom Sunpalsh manca dal Friuli dal 2 novembre del 2009 quando in una conferenza stampa fu annunciato l’addio.

«Abbiamo notato che in questi otto anni poco o nulla è cambiato – dice Giunta –. Ci trattano ancora come delinquenti. Ci ritengono un pericolo. Vorrà dire che faremo a meno di loro. Noi volevamo tornare qua perché è questa è la nostra terra. Da qui è partito tutto. Noi riempiamo le piazze di tutto il mondo e a breve sbarcheremo anche in Africa».

«Una delibera di giunta tempo fa – spiega ancora Giunta – sembrava aprire a un nostro ritorno. La sentenza che mi ha scagionato dalle accuse ha chiarito che non siamo criminali. In molti volevano riabbracciarci. E noi altrettanto per celebrare i 25 anni della nostra associazione.

Tanti anni a Osoppo non si dimenticano. Il momento era insomma favorevole. E invece… manca spirito di aggregazione. Ci si perde dietro un bicchier d’acqua e non si pensa ai veri problemi, ai giovani, ai suicidi e alla crisi economica».

Deluso anche Manuele Ceschia di Homepage Festival. «Fino all’ultimo – spiega – abbiamo sperato che ci fossero le condizioni per questa manifestazione. Ma ora credo che si sia giunti a un punto di rottura. Sono dispiaciuto.

È l’ennesima batosta che ci troviamo ad affrontare. Stiamo andando verso un mondo di non eventi. Quindici anni fa quando ho iniziato mi divertivo. Ora invece ci dobbiamo concentrare per non dare fastidio alla gente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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