Abitanti sotto quota 37 mila: la Carnia continua a spopolarsi

I dati di Istat e le anagrafi dei 28 Comuni evidenziano un calo di 1.152 residenti tra il 2014 e il 2016. La popolazione è scesa a 36.949 unità, una ventina di giovani ogni anno emigra all’estero per lavoro

TOLMEZZO. Gli abitanti della Carnia in tre anni sono già scesi sotto i 37 mila abitanti (era solo il primo gennaio 2014 quando erano ancora 38 mila 101). Una perdita di 1152 persone.

I dati raccolti dalla Regione (secondo i dati delle anagrafi comunali, dati Istat, rilevazione Posas-dati provvisori) rivelano infatti che al 31 dicembre 2016 la popolazione carnica si è fermata a soli 36 mila 949 residenti. In un solo anno, cioè, il territorio ne ha persi ben 402, l’1,1 per cento della popolazione.

Nel 2015, a dire il vero, la Carnia aveva fatto ancora peggio, perdendone ulteriori 40 e molti paesi carnici, presi singolarmente, nel 2016 hanno registrato numeri meno pesanti dell’anno precedente. A guadagnare residenti sono stati solo Amaro (più 19 contro il “meno 7” del 2015) e Cavazzo Carnico (con un più 7 contro il “meno 16” del 2015). Zuglio è invece rimasto stabile.

A preoccupare, ora, sono di più quei centri a valle che ormai non solo non assorbono lo spopolamento dei paesi più montani, ma confermano in misura più o meno marcata una propria emorragia di abitanti. Tolmezzo, nel 2016, in un solo anno si è ritrovata con ben 149 residenti in meno (meno 1,4 per cento della popolazione): ha cioè più che triplicato la perdita del 2015.

Questo è dipeso, molto, dalla chiusura della caserma che ha sottratto abitanti, ma anche dal saldo negativo tra nati e morti e dalla conferma di una tendenza in atto ormai da anni: oltre una ventina di giovani laureati ogni anno lasciano i paesi per l’estero, per motivi di lavoro.

Gli altri Comuni hanno perso complessivamente 253 residenti. Ha perso molto, nel 2016, Arta Terme: addirittura 42 in meno (nel 2015 la perdita di abitanti si era fermata a 17 unità), la peggiore dopo Tolmezzo. Bilancio negativo anche per Villa Santina (meno 25), anche se molto meno del 2015 (quando si erano registrati 43 abitanti in meno).

Ovaro (nel 2016) ha confermato il segno negativo (meno 28), ridotto però rispetto all’anno precedente, quando si era registrato un meno 42). Lo stesso si nota a Paluzza, dove nel 2016 si sono persi 25 abitanti contro però i 57 del 2015. Enemonzo, che nel 2015 aveva perso 26 abitanti, nel 2016 ne ha persi 7. Lauco mostra nel 2016 un meno 5 contro il meno 15 del 2015.

Ravascletto aveva chiuso il 2015 con un 17 residenti in meno, contro i 2 persi nel 2016 mentre è costante Paularo: 25 abitanti persi anche nel 2016. A peggiorare, nel 2016, sono stati Ampezzo (5 unità in meno, contro il pari del 2015), Ligosullo (3 in meno contro una sola unità persa nel 2015), Prato Carnico (8 in meno contro il meno 3 del 2015), Preone (meno 6 contro il pari del 2015).

Su 36 mila 949 residenti in Carnia i maschi sono meno della metà: 18.236 contro 19.115 femmine. Per quanto attiene le fasce d’età dei residenti, rientrano in quella fino a 19 anni 5.681 persone, quella dei 20-39 anni conta 7.044 persone, con la più numerosa che resta quella tra i 40 e i 59 anni: 11.400.

Nella fascia d’età tra 60 e 79 anni ci sono 9.927 abitanti, 2.897 in quella compresa tra 80 e 104 anni.

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