Pista ciclabile rialzata contro il pericolo-radici

Esperimento in viale Cadore, dove il Comune ha rimosso porfido e asfalto. L’assessore Pizza: «Abbiamo usato un materiale che dà respiro alle piante»

UDINE. Esperimento in viale Cadore: pista ciclabile “rialzata” e materiali per far “respirare” le radici dei pini e far convivere bici, alberi e pedoni.

Tutto deriva dal fatto che non c’è pace per i marciapiedi e la pista ciclabile che scorrono lungo viale Cadore dove, a causa del sollevamento delle radici delle piante –- in alcuni punti anche fino a trenta centimetri dal suolo – i percorsi riservati agli amanti delle due ruote e ai pedoni sono completamente dissestati, un continuo saliscendi tra dossi e cordoli spaccati. Non certo colpa dei pini, che seguono il corso della natura, ma il problema, presente anche in diversi altri punti della città, va risolto anche perché rappresenta una minaccia per l’incolumità delle persone.

Su suggerimento del vicepresidente del Consiglio comunale Franco Della Rossa – l’idea è stata “sposata” anche dai colleghi consiglieri Raffaella Cavallo e Massimo Ceccon – l’assessore comunale alla Mobilità e Ambiente Enrico Pizza ha promosso, in un limitato tratto della strada, in prossimità del cavalcavia per chi proviene dall’ospedale di Udine, un intervento che permette di preservare gli alberi e allo stesso tempo garantire il percorso per le biciclette.

Nel breve tratto interessato dai lavori è stato rimosso l’asfalto ed è stata applicata una sostanza sulle radici dei pini affinché “respirino” e non si sollevino ulteriormente. Il materiale con il quale è stato ricoperto il tratto permette dunque di filtrare l’aria e alle alle piante di non soffocare sotto l’asfalto, ma consente anche alle bici di proseguire in sicurezza.

«La prima soluzione da adottare in questi caso è eliminare gli alberi e ricostruire tutto – chiarisce Pizza – , ma, ovviamente, abbiamo scartato immediatamente l’ipotesi. L’altra opzione prevede la rimozione dell’asfalto, del porfido e dei cordoli dissestati, il rialzo della ciclabile con un materiale che dà “respiro” alle radici e sia comodo per le due ruote, e il rifacimento del marciapiede».

Le biciclette dunque potranno utilizzare lo spazio a loro riservato accanto al marciapiede, dove anche i pedoni saranno in grado di proseguire la marcia senza intoppi. Dei lavori si è occupata la ditta incaricata del Verde pubblico che, oltre agli sfalci, si occupa per il Comune della realizzazione di alcune migliorie.

«Se gli alberi hanno creato danni evidentemente occorre intervenire, trovando un equilibrio, salvando le piante, ma anche le persone – osserva l’assessore – . Questa soluzione permette di far convivere piante, persone e bici e se la sperimentazione funziona e piace possiamo continuare così in tutto il viale Cadore e poi in via Pieri. Illuminando, con fondi 2017, la ciclabile con apposite luci. Ovviamente – conclude Pizza – a led».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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