Il Pride non passerà davanti al Duomo 

Modificato il percorso del 10 giugno: «Non vogliamo urtare la sensibilità dei credenti cattolici». Attese 3-4 mila persone

L’Fvg Pride non sfilerà davanti al duomo. Lo ha messo in chiaro il presidente del comitato organizzatore Nacho Quintana Vergara che, dinanzi all’ipotesi di far passare il corteo in via Vittorio Veneto e piazza Duomo, ha precisato di non voler urtare la sensibilità dei credenti cattolici di fronte a uno dei luoghi simbolo della città. E per «evitare di creare problemi alla viabilità, pur garantendo la massima visibilità», è stato nuovamente definito il percorso ufficiale della parata che sarà ospitata il 10 giugno, per la prima volta, in regione, dove si attendo dalle 3 alle 4 mila persone.
Il ritrovo dei partecipanti – come deciso assieme a questura, polizia locale e amministrazione comunale e illustrato ieri durante la conferenza stampa alla libreria Friuli – sarà alle 15 in via Leopardi, davanti al giardino pubblico Giovanni Pascoli e via Carducci, da dove prenderà il via il lungo serpentone che attraversando via Gorghi e via Piave, proseguirà su piazza Patriarcato, via Manin, via Canciani sino in piazza San Giacomo. Si arriverà in via Sarpi, svoltando su via Mercatovecchio e in piazza Libertà, per poi salire sul piazzale del Castello, intorno alle 18, e dove sino alle 22. 30 sul palco, dopo i saluti degli organizzatori e delle autorità, si alterneranno i gruppi musicali e gli ospiti che intratterranno il pubblico, sui quali il comitato vuole mantenere il massimo riserbo e non vuole svelare dettagli per non rovinare la sorpresa.
Lungo la marcia il gruppo di sfilanti sarà accompagnato da alcuni furgoni tra cui quello della Rete degli Studenti Medi del Veneto e anche la sezione di Udine dell’Anpi ha dato la disponibilità a garantire la sicurezza e il corretto svolgimento della manifestazione lungo le vie del centro.
Nel frattempo continuano ad arrivare – anche se per il momento rimangono ancora poche – le adesioni delle amministrazioni che hanno deciso di concedere il patrocinio: dopo il capoluogo del Friuli, gli atenei di Udine e di Trieste, la Regione, il Garante regionale dei diritti della persona, la Cgil Fvg e il sostegno del Consolato Usa di Milano, sono arrivati gli “ok” di Aiello, Marano Lagunare, Morsano al Tagliamento e Terzo di Aquileia, nonché Vicenza, con l’augurio di «pieno successo all’iniziativa» da parte del sindaco Achille Variati.
«Questo evento serve per mettere in luce tematiche troppo spesso “invisibili” in città di provincia come questa e rivendicare i diritti di tutti – ha commentato Vergara –. La salita in castello rappresenta proprio la metafora di quanto sia duro e faticoso il cammino verso la parità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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