Contro il bullismo ecco i fumetti dei carabinieri

Una piccola vittima del bullismo in una foto d’archivio

Quarantuno incontri dei militari dell’Arma con gli studenti. Numerose anche le visite delle scolaresche in caserma

Dalla primarie alle secondarie di secondo grado. I carabinieri friulani organizzano incontri con gli studenti in tutte le scuole, a partire dalla quinta elementare. E per parlare ai ragazzi di bullismo, sicurezza stradale, rischi del web (ma anche di stalking, femminicidio e pedopornografia) cercano il linguaggio giusto che può essere anche quello dei fumetti.

L’Arma, infatti, ha realizzato alcune strisce fumettistiche (che si possono trovare sul sito www.carabinieri.it) che molto spesso sono per i militari un ottimo punto di partenza per avviare un dialogo costruttivo con i ragazzi, per far nascere in loro tutta una serie di domande. Insomma, per trasformare un incontro con un rappresentante delle forze dell’ordine in una lezione speciale e altamente istruttiva.

Per esempio, come si diceva, sul bullismo: un tema sempre più dibattuto, in particolare in questi giorni che seguono all’approvazione (avvenuta il 17 maggio scorso) di una legge sul “cyberbullismo”, cioè una forma di bullismo che avviene online.

Durante quest’anno scolastico – come si legge nella nota diffusa ieri dal comando provinciale di Udine, guidato dal colonnello Marco Zearo – sono stati organizzati, complessivamente, 41 incontro ai quali hanno partecipato circa 3.500 studenti e 180 docenti.

Ci sono state anche tredici scolaresche in visita nelle caserme: ai giovani è stato spiegato come funzionano gli uffici e quali sono i compiti cui sono chiamati quotidianamente i carabinieri. Anche in questo caso gli studenti si sono dimostrati interessati e hanno chiesto informazioni soprattutto sulle tecnologie utilizzate dagli investigatori. Queste gite alla scoperta del “pianeta carabinieri” hanno coinvolto 400 ragazzi e 40 insegnanti.

Gli studenti più grandi delle quarte e quinte del Malignani e del Copernico, hanno avuto la possibilità di accedere alla sede del Comando generale dell’Arma, a Roma, e hanno esplorato la sala operativa, il Raggruppamento investigazioni scientifiche (Ris), il Reggimento a cavallo e il Centro nazionale di selezione e reclutamento.
Nelle scuole sono anche frequenti i controlli finalizzati a contrastare la diffusione delle droghe tra i ragazzi. Quasi sempre i carabinieri, per svolgere questo tipo di servizio, utilizzano anche cani addestrati a ricercare sostanze stupefacenti.


©RIPRODUZIONE RISERVATA

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