L’Università castrense “vola” a Roma

San Giorgio di Nogaro: s’inaugura all’Altare della Patria, con le alte cariche dello Stato, la mostra sulla celebre scuola

SAN GIORGIO DI NOGARO. La singolarissima vicenda dell’Università Castrense approda con una mostra all’Altare della Patria a Roma.

All’inaugurazione di mercoledì alle 17.30, interverranno le più alte cariche dello Stato e della Regione Friuli Venezia Giulia e il professor Massimo Saviano che ricostruirà la genesi dell’Università Castrense, il profilo biografico e il ruolo svolto dal professor Giuseppe Tusini – già docente di clinica chirurgica dell’Università di Modena – per l’affermazione dell’idea della scuola da campo, di cui fu il grande promotore. Nell’occasione sarà presente il nipote di Tusini, Giuseppe, che ricorderà il celebre nonno.

Con i colpi sparati nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1915 dal cacciatorpediniere italiano Zeffiro contro il presidio austriaco di Porto Buso, gli eventi del mondo “grande” precipitarono anche nel mondo “piccolo” di San Giorgio di Nogaro, allora importante snodo comunicativo stradale, ferroviario e portuale.

Quell’essere sul confine, che fino alla guerra aveva portato benessere alla cittadina della Bassa friulana, avrebbe motivato la successiva istituzione nel suo centro urbano dell’unica sperimentazione italiana (ma anche mondiale) di un corso di studi di medicina e chirurgia.

Fu l’Università Castrense, che avrebbe dato all’Italia una nuova generazione di medici formati in un breve percorso di studi, permeato da un inedito intreccio tra l’insegnamento teorico e un approccio pratico-esperienziale a una casistica di malattie, ferite, traumi, che, per numero e varietà, nessuna università italiana era stata allora in grado di poter affrontare.

Una vicenda questa, rimasta quasi in un cono d’ombra: un silenzio della storia lentamente risarcito da ricerche e iniziative promosse e diffuse anche su scala nazionale.

Oggi l’episodio che in modo incidentale ha attraversato la vicenda di San Giorgio di Nogaro, ma il cui rilievo – dal punto di vista storico-sociale – travalica decisamente la microstoria locale, approda a Roma, dove la mostra sull’Università Castrense verrà ospitata dall’ 8 novembre al 10 dicembre all’interno del Museo centrale del Risorgimento nel complesso del Vittoriano.

Orgoglio sulla trasferta romana viene espresso dal sindaco Pietro Del Frate. Gli orizzonti conoscitivi – è il pensiero del primo cittadino – si sono fortunatamente molto dilatati in questi ultimi anni di impegno, che hanno visto la Biblioteca di Villa Dora nel ruolo di cabina di regia. E ora, in parte, ne raccogliamo i frutti rispondendo alla proposta di allestire la densa mostra storico-documentari nei prestigiosi locali del Museo Centrale del Risorgimento. La visibilità sarà enorme – conclude Del Frate – e questo significherà portare a conoscenza l’incredibile storia della scuola medica da campo».

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