Ecco il super preside che dirige 3.200 alunni

Maurizio Driol guida l’Istituto comprensivo di Sedegliano, ma attraverso la reggenza anche quelli di Majano e San Daniele

SEDEGLIANO. Maurizio Driol dal primo dicembre deve dirigere 29 plessi scolastici, 3.200 alunni, 450 tra insegnanti, personale amministrativo e collaboratore scolastico. Numeri che fanno impressione.

Il dirigente scolastico Maurizio Driol, spilimberghese, 59 anni, 26 di carriera direttiva prima in provincia di Pordenone e, dal 2001, in servizio all’Istituto comprensivo di Sedegliano e Basiliano, reggente per il quinto anno consecutivo di Majano e Forgaria, da sette giorni è reggente anche dell’Istituto comprensivo di San Daniele del Friuli.


Come spiegare una cosa del genere ai non addetti ai lavori? Nell’istituire l’autonomia degli istituti scolastici nel 1999, il ministro Luigi Berlinguer non aveva previsto le reggenze, in quanto riteneva che le nuove responsabilità dei presidi divenuti “dirigenti” fossero incompatibili con la direzione di un secondo istituto. E poi cos’ è successo? «La ministra Letizia Moratti – spiega Driol – all’inizio del decennio scorso ha abolito la figura del preside incaricato e ripristinato le reggenze.

Evidentemente per il ministero eravamo, e lo siamo sempre più, figure apicali, in altre parole burocrati, con buona pace dell’aspetto umano, del dialogo, della disponibilità nei confronti dell’utenza e così via».

Ora la situazione è migliorata? «La legge sulla buona scuola ha costituito un’inversione di tendenza in quanto alle scuole sono arrivate più risorse e più personale peccato si sia persa l’occasione per risolvere alcuni problemi strutturali, tra cui quello della mancanza di presidi.

Eppure è facile, basterebbe ripristinare l’istituto del preside incaricato. Sarebbero piccole leggi “di civiltà”, di rispetto nei confronti dei ragazzi, dei docenti, delle famiglie, delle amministrazioni comunali».

Come si gestiscono tre istituti? «La reggenza di San Daniele sarà temporanea. Gestire un istituto di cinque comuni e 1.200 studenti come quello di titolarità e avere la reggenza per me significa partire alle 8 del mattino e rientrare a casa alle 8 di sera, credere nonostante tutto nel proprio lavoro e continuare ad avere, per quanto possibile, un atteggiamento di disponibilità nei confronti di tutte le componenti scolastiche».

Qual è la sua opinione sull’istituto della reggenza? «Reggenze, responsabilità trasversali mai tarate al contesto scolastico (sicurezza, privacy, trasparenza, codice degli appalti), supplenti da cambiare in corso d’anno, molestie burocratiche e sempre scarsa considerazione nei nostri confronti e sempre nuove incombenze scaricate alle segreterie scolastiche, nuovi concorsi a preside inspiegabilmente non indetti».

Quanto costa una reggenza? «Allo Stato meno di 10 mila euro lordi l’anno, per cui ho l’impressione che la reggenza sia un ulteriore modo per risparmiare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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