Galateo nei Comuni, la reazione dei sindaci: "Doveva proprio consigliarci la pettinatura?"

L’ironia abbonda tra i destinatari dopo che la presidente della Regione Fvg ha inviato ai primi cittadini il manuale delle buone maniere. Ma c’è chi apprezza: suggerimenti utili

Fvg, il vademecum del buon sindaco: le regole della Serracchiani

UDINE. Ad accendere la miccia è stato Pierluigi Molinaro, sindaco di Forgaria, via Twitter. «La #Serracchiani invia a tutti i #sindaciFvg il #vademecum di come ci si deve vestire, di come ci si deve lavare, tutti in fila x due e a capo chino #siamoallosbando».

Allegata la foto di una delle pagine “incriminate” della pubblicazione, quella che contiene le indicazioni sulla cura dell’immagine personale, a partire dall’igiene.

Il tweet fa rapidamente il giro della rete e viene condiviso, e sottoscritto, dai cosiddetti “sindaci ribelli”, quelli contrari alle Uti. Tra le file del centrosinistra il libretto l’hanno visto in pochi.

Non Francesco Martines, sindaco di Palmanova, che dalle anticipazioni lo considera utile. «Pare essere un volume di regole generali a cui fare riferimento in particolari contesti istituzionali- dichiara infatti - che forse nei piccoli Comuni non si manifestano di frequente».

Non è stato recapitato ancora neanche a Furio Honsell, sindaco di Udine. «Qui non è ancora arrivato - spiega -. Mi pare si tratti di una pubblicazione dedicata alle regole formali del protocollo. Se così è, credo sia opportuno che una istituzione lo possieda».

Pierluigi Molinaro la boccia come una pubblicazione inutile, di cui peraltro non si conosce il costo. «Su eventi ufficiali, utilizzo della bandiera o della fascia tricolore, codice di comportamento nei casi di visite di esponenti istituzionali, credo che le circolari possano essere più che sufficienti, anche perché già esistono dedicate al cerimoniale per accogliere il presidente della Repubblica o quello del Consiglio, e spiegano benissimo come esporre le bandiere, in che modo indossare la fascia ecc.».

Incerto tra il sorriso e il pianto è Emiliano Canciani, sindaco di Reana del Rojale. «In questo momento mi trovo con i colleghi di giunta ed effettivamente non sappiamo se sia il caso di ridere o di piangere. Personalmente sono allibito.

Non tanto per il vademecum - prosegue Canciani - quanto per la lettera accompagnatoria dove la presidente mi invita a condividere la pubblicazione con i componenti di giunta e i consiglieri comunali. Mi auguro - è la considerazione - che non abbia letto il libretto...».

Ironizza il sindaco di Reana su alcuni consigli, come ad esempio quello sull’impiego dell’acqua di rose, di saponi a Ph neutro, del deodorante... «Non capisco - incalza - come si possano spendere i soldi dei cittadini per iniziative come questa. Sono rimasto davvero allibito».

Superflue poi le indicazioni su bandiere e fasce tricolori: «C’è già una legge che disciplina». E per quel che riguarda il resto, «non è compito della Regione indicare agli altri come comportarsi».

Maniago è invece un Comune fortunato. Andrea Carli, sindaco della Città dei coltelli, il libretto non l’ha visto perché ieri era in viaggio, ma in materia di cerimoniale non ha lacune.

«Maniago ha un ufficio cerimoniale - ammette - ma solo perché abbiamo la fortuna di avere a disposizione una persona che, in forma non retribuita, si occupa di questo aspetto avendolo già fatto in passato. Per quel che concerne la pubblicazione, la leggerò con interesse».

«Ho visto alcune pagine - spiega Renzo Francesconi, sindaco di Spilimbergo -, quelle in cui ci spiegano come dobbiamo essere vestiti, pettinati, in che modo ci dobbiamo lavare ecc. Io ringrazio chi mi dice queste cose perché vuol dire che c’è qualche problema, che ne so, che siamo dei pezzenti, che non ci laviamo... Ma penso anche che i problemi veri siano altri, e un po’ più seri.

Non so - ancora Francesconi - chi abbia scritto il libro ne chi lo abbia commissionato, ma certamente una pubblicazione di questo genere non può stare in cima a una lista di priorità.

Anche perché - ricorda il sindaco di Spilimbergo - un manuale sul cerimoniale c’era già, così come esiste già un codice etico del pubblico dipendente. Ricorderei che un sindaco non viene votato per come si veste, ma per quel che ha fatto o si impegna a fare. Il resto fa parte del bagaglio culturale e di educazione che ciascuno possiede, anche se secondo questo libro sembra che nessuno abbia».

Sarà Barbara Zilli, consigliere regionale della Ln, a depositare un’interrogazione urgente sui costi dell’iniziativa editoriale. Nel merito Zilli la definisce «vergognosa» e un «segno evidente della decadenza di questa Giunta. È vero che siamo a Carnevale - ammette Zilli - ma la presidente vive fuori dalla realtà».
 

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