Protezione civile sempre più giovane

Nel 2017 entrati nove ragazzi, a Tavagnacco i volontari sono già una cinquantina

TAVAGNACCO. Disponibili, motivati, generosi. Nel 2017 hanno messo insieme, complessivamente, ben 2.954 ore di lavoro. Hanno dato il loro contributo durante l’emergenza neve nel centro Italia e sono intervenuti per la messa in sicurezza di alcune aree comunali (e non) danneggiate dal maltempo. Hanno partecipato ai campi scuola e avviato la presentazione del Piano comunale delle emergenze.

Sono gli uomini e le donne della squadra di Protezione civile di Tavagnacco, formata ad oggi da 50 componenti. «Di questi 30 sono operativi sul territorio mentre gli altri svolgono compiti collaterali – spiegano dalla Protezione civile –. Considerati, tuttavia, i costi di mantenimento della qualifica di volontario, verificheremo le condizioni di permanenza e le motivazioni delle persone non operative, al fine di conservare in ruolo solo quelli che sono in grado di recuperare rapidamente la condizione di operatività e di prestare la propria attività in caso di emergenza».

Il 2017 – anno in cui sono stati spesi dal Comune circa 20 mila euro tra acquisto di beni di consumo, manutenzioni, formazione – ha visto l’arrivo di nove nuovi ingressi. Il ruolo di coordinatore è passato nelle mani di Piero Zoratti (al posto di Moira Bottecchia), quello di capo squadra a Federico Marcuglia, che si è affiancato a Paolo Stazi (confermato) mentre sono stati nominati due vice-capisquadra, Marco Stefanutti e Giovanni Blasutto. «L’arrivo di nuovi giovani volontari, accolto positivamente dai più anziani, ha portato nella squadra una ventata di freschezza, rappresenta per la comunità un investimento per il futuro».

L’anno scorso, oltre a prendere parte a 21 eventi formativi, i volontari hanno svolto numerose attività di prevenzione e informazione. Dalla realizzazione dell’evacuazione assistita del plesso scolastico di Adegliacco alla partecipazione all’esercitazione regionale “Sermex 2017” per l’attivazione dei Centri operativi comunali in caso di emergenza dovuta a eventi sismici, fino all’attività di prevenzione sul territorio comunale con la pulizia dell’alveo della Tresemane. La squadra è intervenuta durante l’emergenza neve nel centro Italia, nell’emergenza maltempo in agosto (con la messa in sicurezza delle aree verdi danneggiate), nella ricerca di una persona dispersa a Udine, per il ripristino viabilità in conseguenza del crollo di un tetto (a supporto delle forze dell’ordine) infine per la messa in sicurezza di alcuni tratti dell’Ippovia del Cormor. Operazioni, queste, che hanno coinvolto 206 volontari per un totale di 2.954 ore di lavoro, calcolate su una media di 7 ore a giornata.

Nel 2018 la squadra promuoverà due altre attività: la presentazione del Piano Comunale di emergenza in tutte le frazioni e la realizzazione di una giornata dedicata ai giovani al fine di far loro conoscere l’attività e il gruppo dei volontari.

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