Riforma sanitaria bocciata dalla Corte dei Conti, Serracchiani: “Situazione al limite dell’eversivo”

La presidente della Regione incontrerà il presidente Caruso il 6 febbraio. «La magistratura non deve fare politica e se la magistratura fa politica - ha affermato - la politica deve rispondere»

UDINE. «Il 6 febbraio mi incontrerò a Trieste con il presidente della Corte dei Conti Antonio Caruso, accompagnata dall'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca.

Pretenderò chiarezza e che vengano pubblicamente indicati gli indicatori di performance per la sanità del Friuli Venezia Giulia, dato che si è verificata una situazione al limite dell'eversivo».



Lo ha detto a margine della presentazione dei candidati del Pd in Fvg per le politiche del 4 marzo, la presidente della Regione Debora Serracchiani, e candidata alla camera nel collegio uninominale di Trieste, commentando la relazione della riforma sanitaria da parte della Corte dei Conti.

«Venerdì 2 febbraio ho scritto una lettera all'ufficio di presidenza della Corte dei Conti segnalando quello che è accaduto - ha continuato - e mi aspetto che sia il presidente Caruso a spiegare i contenuti, se ci sono, di quel rapporto, in cui non sono indicati dati, indicatori di performance, studi da cui sarebbero stati tratti».

«La magistratura non deve fare politica e se la magistratura fa politica - ha aggiunto - la politica deve rispondere».

La presidente chiederà alla Corte dei Conti che «vengano resi noti gli indicatori di performance, visto che gli studi sono sempre quelli: il Piano nazionale esiti, il rapporto annuale Ambrosetti e lo studio Bersaglio della Scuola Sant'Anna di Pisa».

Sulle strumentalizzazioni della vicenda da parte del centrodestra, Serracchiani ha detto che «è da venerdì che si stanno leccando i baffi, ma posto che sulla riforma della sanità nulla potevano dire, visto che le proposte che stanno facendo sulla sanità sono esattamente quelle che noi abbiamo già fatto noi, come fare una azienda unica sanitaria, e cito Tondo, o migliorare il rapporto tra ospedale e territorio, e cito Riccardi, e visto che lo stesso Fedriga diceva che la nostra riforma non andava smantellata, ma aggiustata rispetto ad alcune criticità.

Evidentemente - ha concluso - la Corte dei Conti ha dato loro quell'assist che non avevano».
 

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