Crac Popolare Vicenza, il giudice ordina nuovi sequestri per 36 milioni

Disposti i sigilli su ulteriori 25 milioni di euro, ai danni di Gianni Zonin e degli altri imputati nel processo. Un’azionista si è vista assegnare dal giudice 11 milioni

VICENZA. Continuano i sequestri preventivi autorizzati dal Tribunale di Vicenza a favore degli azionisti e risparmiatori danneggiati dal crac della Popolare Vicenza.

Il gup Roberto Venditti ha disposto i sigilli su ulteriori 25 milioni di euro, ai danni di Gianni Zonin e degli altri imputati nel processo, su richiesta dell'associazione “Noi che credevamo nella banca popolare”, mentre una singola azionista si è vista assegnare dal giudice 11 milioni.


Intanto sabato 12 maggio riprende l'udienza preliminare nel corso della quale lo stesso giudice Venditti dovrà esprimersi sulle richieste di costituzione di parte civile di circa cinquemila azionisti prima di procedere oltre con le richieste degli avvocati.

Quanto ai sequestri concessi, sono ora le stesse parti, attraverso i legali, a doversi attivare per rintracciare i beni degli imputati e porli sotto sequestro, come accaduto per la villa e l'abitazione cittadina di Gianni Zonin e per alcuni dei beni contenuti nelle dimore.

I valori eventualmente sigillati non potranno comunque essere ceduti o venduti fino al termine del processo.

Solo in caso di condanna potranno infatti essere utilizzati per gli eventuali risarcimenti.

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