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Crac delle banche, i risparmiatori traditi al premier Conte: "Vogliamo atti concreti"

Udine, Puschiasis di Consumatori attivi: felici per l’attenzione dimostrata, ma anche diffidenti. E le associazioni restino unite

UDINE. «Siamo felicissimi, ma nello stesso tempo anche un po’ diffidenti. Vogliamo atti concreti e che si vada avanti con il Fondo di ristoro approvato con l’ultima legge di Stabilità. Se ci sono eventuali correttivi da fare, ne parleremo in corso d’opera. Ma intanto proseguiamo su questa strada.

E non dividiamoci tra associazioni di tutela dei risparmiatori. Perchè se si rifà una legge nuova, partiamo da zero e ci vorranno molti mesi prima di avere risposte».


La presidente di Consumatori attivi, l’avvocato Barbara Puschiasis, commenta positivamente il vertice tra un ristretto gruppo di rappresentanti dei coinvolti dal crac delle ex Popolari e il Premier incaricato Giuseppe Conte.

Quella del professore e avvocato è stata la prima iniziativa in assoluto presa da presidente del Consiglio in pectore, a poche ore dalla nomina che gli era stata conferita dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Il summit è stato infatti organizzato in meno di 24 ore, tra mercoledì 23 e giovedì 24 sera.

Per l’associazione “Uniti per il Fondo”, della quale fa parte la friulana Puschiasis, è stato convocato l’imprenditore veneto Patrizio Miatello, fondatore e anima dell’associazione “Ezzelino III da Onara”, per le associazioni che fanno capo a don Torta e all’avvocato Calvetti, era presente a Roma il legale di Valdobbiadene Andrea Arman, mentre in rappresentanza di Etruria, Cari Ferrara, Carichieti e Banca Marche c’erano altri due esperti che si sono sempre occupati della vicenda.

Un incontro lungo e dettagliato, quello con il prossimo presidente del Consiglio, che ha illustrato le parti del contratto di Governo siglate da M5S e Lega riguardanti la tutela del risparmio.

«Il sistema del bail in bancario - si legge nel documento - ha provocato la destabilizzazione del credito in Italia con conseguenze negative per le famiglie, che si sono viste espropriare i propri risparmi che supponevano essere investiti in attività sicure.

Per far fronte al risarcimento dei risparmiatori “espropriati” si prevede anche l’utilizzo effettivo di risorse, come da legge vigente, provenienti da assicurazioni e polizze dormienti.

La platea dei risparmiatori che hanno diritto a un risarcimento, anche parziale, deve essere allargata anche ai piccoli azionisti delle banche oggetto di risoluzione».

«Il contratto di governo - spiega ancora la presidente di Consumatori attivi - dice chiaramente che c’è la volontà di mettere mano alla questione.

Noi siamo per proseguire ed eventualmente irrobustire l’attuale Fondo, mentre le associazioni che fanno capo a don Torta dicono che la legge sarebbe tutta da rifare.

Ma se cominciamo daccapo, passeranno molti mesi e intanto i coinvolti nei vari crac vedranno dilatarsi i tempi per un possibile rimborso. Il Premier incaricato ha detto che c’è l’impegno ad andare avanti con la legge vigente, vedremo se sarà davvero così».

Conte ha assicurato che il vertice con i rappresentanti dei consumatori non resterà fine a sè stesso.

Già la prossima settimana potrebbe essere in agenda un secondo incontro, questa volta allargato, con il nuovo ministro competente. Semprechè sia stato formato il Governo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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