«Energia pulita, un futuro green è possibile»

Mazzolini (Ape): adeguare le abitazioni a classi superiori, il risparmio sarebbe del 60%

Dalle auto alle abitazioni, passando per capi di abbigliamento e interni dei veicoli di lusso in fibra sino ad arrivare alle tostatrici in grado di abbattere le emissioni. A dimostrare che anche l’industria del Friuli Venezia Giulia è sempre più green e guarda a una società più sostenibile ci ha pensato il convegno organizzato ieri da Oro Caffè nella sua sede di Tavagnacco “Terra, acqua, aria, legno e fibra: diamo uno sguardo green al futuro” e che ha visto alternare sul palco alcuni dei principali rappresentanti ed esperti del vivere sostenibile, nell’analisi dei diversi aspetti.

E di questa rivoluzione green anche l’azienda del caffè è un po’ protagonista, grazie al fotovoltaico che regola gli impianti elettrici aziendali e le macchine della produzione, permettendo di re-immettere in rete addirittura quasi 100 kilowatt di esubero ogni giorno. Proprio quest’anno, inoltre, è stata installata una nuova tostatrice “green” di ultimissima generazione, tra le poche in Italia capaci di abbattere le polveri a 10 ppm, quando il regolamento europeo fissa il limite a 50 mentre la legge italiana a 200. E due anni fa è stata inaugurata dall’azienda una colonnina di ricarica elettrica per auto a disposizione di tutti nel piazzale dell’azienda.


«Tutti siamo chiamati a partecipare per rendere il nostro pianeta più sostenibile – hanno sottolineato i padroni di casa Stefano Toppano e Chiara De Nipoti – e noi nel nostro piccolo siamo animati da una coscienza ecologica molto radicata, attenta all’ambiente e che ha sempre rappresentato un valore importante».

Dopo i saluti dell’assessore alle politiche energetiche di Tavagnacco Giulia Del Fabbro, del patron friulano del Giro d’Italia Enzo Cainero e della presidente di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli, la parola è passata al direttore dell’Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia Matteo Mazzolini: «Oggi è il momento di scegliere quale futuro desideriamo in termini energetici: è una grande opportunità per orientarci verso scelte sostenibili, compatibili con l’ambiente nonché un’occasione di progresso scientifico e tecnologico». Mazzolini ha mostrato come industria e privati consumano la fetta più grande di energia e ha insistito sulla necessità di adeguare le abitazioni a classi energetiche migliori: «Garantirebbe un risparmio del 60%».

A seguire la presidente dell’Istituto nazionale oceanografico di geofisica sperimentale Cristina Pedicchio ha raccontato come «plastica, inquinamento, surriscaldamento, alghe e specie aliene siano abbondantemente presenti in mari e oceani, auspicando a soluzioni che prevedano un incremento della ricerca e la creazione di principi per una nuova economia “blu”».

Gran finale con i racconti della Cda, di Fabrizio Cattelan (dai fondi di caffè realizza pellet e concimi); Domusa Gaia di Matteo Marsilio (abitazioni in legno) e Benedetta Terraneo di Miko azienda goriziana produttrice di Dinamica by Miko, una microfibra ottenuta da fibre in pet riciclato e utilizzata dai principali brand automobilistici.



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