Friuli Doc, tornano gli stand in via Aquileia

Accordo con la Confesercenti per il coinvolgimento del borgo. E nei prossimi giorni l’assessore Franz incontrerà i carinziani

UDINE. Friuli Doc torna in via Aquileia. L’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz ha incontrato il presidente provinciale di Confesercenti Marco Zoratti con l’intento di coinvolgere l’associazione in vista della kermesse in programma dal 13 al 16 settembre.

«Ci siamo confrontati – sottolinea Franz – sul prezioso ruolo che Confesercenti può avere nell’estensione di Friuli Doc su via Aquileia, rispetto al coinvolgimento dei pubblici esercizi della via». L’obiettivo è quello di coinvolgere di nuovo il borgo, ma le novità non sono finite qui. Tra qualche giorno Franz incontrerà i rappresentanti della camera di commercio carinziana per verificare la possibilità di un ritorno.

«Da parte nostra vogliamo di nuovo allargare i confini della manifestazione ma dobbiamo anche verificare la disponibilità dei nostri vicini», spiega Franz. Gli austriaci mancano da Friuli Doc da più di dieci anni, ma da due anni le tipicità d’oltralpe siano tornate di nuovo in voga nel capoluogo friulano grazie allo “Stiria Food Festival” che si svolge in piazza Primo Maggio a fine aprile.

Il sindaco Pietro Fontanini vuole poi invitare anche la Baviera e la Slovenia. Il sindaco intende «ricucire i rapporti con questi Paesi inserendoci in un circuito Mitteleuropeo, pubblicizzando oltreconfine i nostri prodotti, e facendo in modo che Friuli Doc diventi una vetrina di questi». Nelle intenzioni dell’amministrazione «Friuli Doc deve tornare a essere una vetrina delle eccellenze da promuovere anche all’estero».

Ma con Confesercenti non si è parlato solo di Friuli Doc: «È stata l’occasione – spiega Franz – per discutere di alcuni temi prioritari per lo sviluppo della città e per instaurare un dialogo. Non bisogna infatti sottovalutare il ruolo delle categorie economiche cittadine che devono esser sempre coinvolte e che svolgono un preziosissimo ruolo di intermediazione tra le micro, piccole e medie attività e la politica».

Da qui l’auspicio di Zoratti: «Il dialogo con le parti sociali, grandi o piccole che siano, va migliorato, riscoperto e im plementato attraverso iniziative condivise. Esiste un legame importante tra il commercio e la città di Udine, tra le attività commerciali e le persone. Sono certo – commenta Zoratti – che troveremo assieme la miglior forma di collaborazione per metterci al servizio della comunità e migliorare la qualità della vita dei cittadini e degli esercenti udinesi».

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