La vittoria di Asso, il cane cieco che salva le persone disperse

La vicenda di un pastore di Lagorai che ha perso la vista diventando un campione. Il proprietario Alessio Sverzut: gareggiamo per essere utili a chi è in difficoltà

AQUILEIA. I suoi occhi non vedono più ma, con impegno e non senza difficoltà, è riuscito a diventare un campione nella ricerca delle persone scomparse.

Si chiama Asso ed è un bellissimo Pastore di Lagorai, diventato cieco all’età di 7 anni, come racconta il suo proprietario, Alessio Sverzut, aquileiese, che gestisce, assieme alla fidanzata Catia Bernardis, la fattoria Cumugnai di località Quarta Partita.


Il loro è un rapporto speciale, come quello che spesso si instaura tra uomo e animale, un’empatia bastata sulla fiducia e sull’affetto reciproci. Alessio e Asso sono riusciti a superare anche il limite della cecità.

Il quattro zampe più famoso, infatti, sta collezionando vittorie in tutta Italia cimentandosi in una nuova disciplina: il mantrailing, che consiste nella ricerca e nel ritrovamento delle persone scomparse.

«Ci sono cani che lasciano il segno nelle nostre vite – la testimonianza di Alessio -. Asso è diventato cieco quando aveva 7 anni. Avevamo appena iniziato ad avvicinarci al mantrailing. Durante l’estate 2016 le nostre vite sono cambiate. Non mangiava più, non voleva giocare e nemmeno passeggiare. Non sapevo come aiutarlo. A settembre ha perso definitivamente la vista. Non è stato facile ma, anche grazie alla coach Federica Obizzi, abbiamo ricominciato tutto da zero».

Insieme hanno affrontato un percorso fatto di mille ostacoli, tante prove e tanto sacrificio.

«Più volte siamo stati sul punto di mollare – confida Alessio –. Un bel giorno, però, mi sono accorto che Asso stava lentamente riacquistando fiducia in se stesso e così ho deciso di insistere. Ha iniziato a migliorare ogni giorno di più – ricorda Alessio orgoglioso – riuscendo a percepire gli ostacoli da solo e ad evitarli senza il nostro aiuto. Anche nella ricerca ha fatto passi da gigante. Asso ha iniziato a sentirsi nuovamente utile e ha riversato tutte le sue energie nella ricerca delle persone scomparse».

Alessio e Asso sono diventati talmente bravi da riuscire a collezionare coppe e attestati di merito, non solo in regione ma anche nel resto d’Italia.

«Il primo obiettivo centrato – racconta Alessio Sverzut – è stato un terzo posto in regione. Lo ricordo ancora tra le lacrime. Insieme siamo saliti sul podio tante volte, collezionando primi posti in tutta Italia, ma la cosa più importante è che ora Asso ha ritrovato la sua serenità e il suo equilibrio».

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