Il salto in alto resta tabù: per il campo di atletica non si trovano soluzioni

TOLMEZZOIl presidente della Libertas Tolmezzo, Francesco Martini, fa appello al nuovo governo regionale perché aiuti il campo di atletica di Tolmezzo a riavere il saccone per il salto in alto,...

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Il presidente della Libertas Tolmezzo, Francesco Martini, fa appello al nuovo governo regionale perché aiuti il campo di atletica di Tolmezzo a riavere il saccone per il salto in alto, disciplina che da ormai un anno non si pratica più nell’impianto sportivo carnico, da quando il 10 agosto 2017 quell’attrezzatura (che ha un costo di circa 12 mila euro) è stata compromessa da una forte ondata di maltempo.


Martini, però, non risparmia critiche sui ritardi e striglia il consigliere regionale Enzo Marsilio perché, spiega, «pur avendolo pregato molti mesi fa di interessarsi al problema» attende ancora di sapere cosa p stato fatto. A dare fuoco alle polveri sono stati l’emendamento di Marsilio per dotare i campi di calcio del campionato carnico, che ne fossero sprovvisti, dell’impianto di illuminazione e la sua critica immediata alla maggioranza regionale per la bocciatura dello stesso. «Non entro nel merito se sia prioritario o no dotare quegli impianti di illuminazione, ma mi chiedo: cosa ha fatto Marsilio, da 20 anni in Regione, per lo sport carnico? Gli raccomando di guardare lo sport a 360 gradi. Quando mesi fa la nostra domanda di contributo come Libertas Tolmezzo, inserita in un bando regionale, era stata bocciata per un cavillo burocratico, l’ho interessato del problema, ma lui se ne è fregato. Il saccone ancora non lo abbiamo. L’impianto ha valenza comprensoriale, serve tutta la Carnia».

La Libertas Tolmezzo segue una sessantina di atleti in tutte le discipline dell’atletica leggera, l’impianto è di riferimento anche per le scuole e utenti dell’alto Friuli e ha accolto anche atleti internazionali. «Qui – prosegue Martini - è un anno che non si può praticare il salto in alto e l’ultimo meeting di atletica a Tolmezzo lo abbiamo dovuto organizzare senza. L’unico saccone che abbiamo non è omologato e quindi non possiamo utilizzarlo per ragioni di sicurezza. Il saccone che il Comune di Udine, tramite la Libertas, aveva offerto non era regolamentare, non avrebbe risolto il problema. A questo punto faccio appello alla Regione». —

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