Fagagna, cicogne in picchiata e sulle strade arrivano i segnali di pericolo

Saranno installati sulle vie in prossimità dell’Oasi di Quadris. Dopo l’ultimo incidente stradale il Comune corre ai ripari

FAGAGNA. Pericolo cicogne a volo radente. È il significato dei cartelli stradali che saranno installati a breve sulle strade di Fagagna in prossimità dell’Oasi dei Quadris.

Una segnaletica che nel nostro Paese non è molto frequente, ma che viene utilizzata da molti anni soprattutto nel Nord Europa dove questi volatili sono molto diffusi.


«La minaccia per gli automobilisti in transito – spiega Enzo Uliana, presidente dell’Oasi dei Quadris – si manifesta in primavera quando le cicogne sono in amore. In primavera i grossi volatili anziché volare alte nel cielo scendono e compiono dei voli radenti.

In questi periodi si sono verificati numerosi incidenti: l’ultimo all’inizio di quest’anno – racconta ancora Uliana – quando un’automobilista che stava transitando lungo la via che porta all’Oasi ha centrato in pieno una cicogna senza poter fare nulla per evitarla.

L’animale è morto sul colpo, ingenti i danni all’auto per i quali il proprietario ha potuto inoltrare richiesta di risarcimento per danni da fauna selvatica ai competenti uffici regionali. Visto che di incidenti di questo tipo negli anni se ne sono verificati molti, abbiamo deciso di chiedere all’amministrazione comunale di intervenire.

Grazie alla sensibilità dimostrata, il Comune ha provveduto a espletare tutte le pratiche necessarie per procedere all’acquisto e alla successiva installazione dei segnali stradali».

I segnali sono stati realizzati e in questi giorni sono arrivati nella cittadina collinare e a breve saranno sistemati sulle arterie in prossimità dell’Oasi. Rispetto ai classici segnali di pericolo generico o riferito ad animali selvatici, in questo caso l’automobilista dovrà fare attenzione a una minaccia “aerea”.

Buone notizie, intanto, dall’Oasi per quanto riguarda le aperture: viste le temperature favorevoli, l’Oasi, che di solito rimane chiusa al pubblico dal 1° novembre a primavera, sarà aperta ancora per qualche fine settimana.

Le intense precipitazioni dei giorni scorsi che hanno interessato anche l’area fagagnese non hanno creato disagi, «anzi – afferma Uliana – per noi le piogge intense sono state un vero toccasana visto che hanno riempito gli invasi quasi a secco a causa del lungo periodo di bel tempo».


 

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