Saranno recuperati e valorizzati i sentieri della Repubblica partigiana della Carnia

Il progetto “Zona libera 1944” è stato presentato dall’Anpi durante le cerimonie in cimitero a Tramonti e a Pàlcoda 

IL PROGETTO



Nasce il progetto “Zona libera 1944” che valorizza i sentieri della Repubblica partigiana della Carnia. Un programma già in parte realizzato dall’Anpi a Castelnovo, recuperando, quale luogo della Resistenza, il borgo di Davour la Mont con la casa di Virginia Tonelli “Luisa”, insignita alla memoria di medaglia d’oro al valor militare. Il progetto “Zona libera” intende far conoscere i percorsi del monte Ciaurlec, sopra Meduno, prima base partigiana e, in Val Tramontina, i sentieri che portano a Pra di Leva (dove arrivavano i lanci e atterravano gli aerei alleati per rifornire i partigiani), ai villaggi di Tàmar e Pàlcoda, esempi di basi partigiane. In programma anche la valorizzazione di passo Rest, Piancavallo, sede della Brigata unificata (Garibaldi - Osoppo) Ippolito Nievo, e della vicina foresta del Cansiglio, base della brigata garibaldina Nino Nannetti. Molti percorsi saranno recuperati, con il lavoro dei volontari, entro il 2 giugno, nel 73° anniversario della Repubblica italiana, fondata sui valori della Resistenza propri della Repubblica partigiana della Carnia, proclamata nell’Alto Friuli nell’estate 1944. Era la più ampia zona libera di tutto il Nord Italia con i suoi 2.580 chilometri quadrati, che comprendevano 40 Comuni con 90 mila abitanti.

Il progetto è stato proposto domenica dall’Anpi che ha ricordato, prima in cimitero, poi a Pàlcoda, i partigiani caduti il 9 e 10 dicembre 1944. All’alba del 9 dicembre morivano a Pàlcoda, combattendo i fascisti della X Mas, il comandante garibaldino Giannino Bosi “Battisti”, medaglia d’oro al valor militare, e la sua compagna di Mereto di Tomba Jole De Cilia “Paola”, medaglia d’argento. Il giorno prima, nel vicino villaggio di Tàmar, erano caduti il commissario delle brigate Garibaldi Friuli, Eugenio Candon “Sergio”, medaglia d’oro, ed Edo Del Colle “Jena”, decorato con croce al valor militare. Sul campanile di Pàlcoda una targa ricorda il loro sacrificio. E una lapide, al cimitero di Tramonti di Sotto, commemora altri 10 partigiani che vennero fucilati il 10 dicembre 1944: Cosimo Moccia e Vittorio Flamini, medaglie d’argento al valor militare, Ulderico Rondini, medaglia di bronzo, Adalgerio Ceccone, Ottavio Cominotto, Gino De Filippo, Gino Minin, Osvaldo Rigo, Carlo Sclavi e Salvatore Villani.

Loris Parpinel, presidente dell’Anpi provinciale, e Bianca Minigutti, che presiede l’Anpi di Spilimbergo, davanti alla lapide in cimitero hanno ricordato i caduti partigiani di Tramonti e Pàlcoda, assieme a Fabio Varnerin, assessore comunale di Tramonti di Sotto, presenti Giacomo Urban, sindaco di Tramonti di Sopra, Andrea Cecchini, assessore di Mereto di Tomba, Giampaolo Bidoli e Massimo Morettuzzo, consiglieri regionali. La giornata si è conclusa con l’escursione a Pàlcoda dove ha svolto l’orazione ufficiale Luca Meneghesso dell’Anpi di Monfalcone, richiamando il progetto dei sentieri e luoghi partigiani della “Zona libera”. —



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