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Strasburgo, spari al mercato di Natale: morti e feriti. Fermate 4 persone vicine all’attentatore

Un 29enne fa fuoco sulla folla: 3 morti, 13 feriti di cui 9 gravi. Era sfuggito all’arresto in mattinata. La polizia: «Era radicalizzato»

2 minuti di lettura

Macabro balletto di cifre sul bilancio delle vittime a Strasburgo. Dopo aver corretto al ribasso, a due morti, il numero di vittime nella strage di ieri sera , la prefettura della regione Grand-Est, corregge ancora una volta il suo bilancio provvisorio, tornando a parlare di 3 morti e 13 feriti, di cui 9 gravi, nell’attacco al mercatino di Natale più antico e popolare di Francia, indicato da tempo dai servizi transalpini come obiettivo privilegiato dell’Isis. Nel capoluogo alsaziano simbolo della riconciliazione franco-tedesca e della pace in Europa - è qui la sede storica dell’Europarlamento riunito in plenaria proprio da ieri sera - l’inferno ha bussato alla porta alle ore 20, quando un uomo - con un’arma automatica e un coltello - ha aperto il fuoco in rue des Orfèvres, nel centro storico della città pieno di bar e ristoranti gremiti all’ora di cena. Il killer di Strasburgo è stato identificato con il nome completo di Cherif Chekatt, 29 anni.  

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Fra i feriti c’è anche un giovane giornalista italiano, un cronista radiofonico di Europhonica. A riferirlo l’eurodeputato Brando Benifei. Secondo il sito locale «Nouvelles d’Alsace», il killer che in tarda serata era barricato in un locale di Neudorf, era già stato identificato come elemento «radicalizzato» e noto alla polizia. Infatti, frequentava i circoli salafiti di Strasburgo. Il suo dossier era segnato con la «S» che indica, appunto, i fondamentalisti islamici a rischio di passare all’azione. Notizia confermata dal ministro dell’Interno, Christophe Castaner, giunto sul posto da Parigi. Il «Nouvelles d’Alsace» riferisce che l’uomo era rimasto ferito in passato nel corso di un conflitto a fuoco con i militari dell’operazione antiterrorismo Sentinelle. Quattro persone vicine all’uomo sospettato di aver sparato sono in stato di fermo: lo ha dichiarato il procuratore di Parigi, Rémi Heitz. 

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Ieri sera attorno alle 22, mentre il centro città veniva evacuato e i cittadini invitati a rimanere confinati all’interno delle loro case o nei bar e ristoranti del centro, un’operazione parallela delle teste di cuoio è scattata nel quartiere di Neudorf, sulla rue Epinal, probabile luogo di residenza conosciuto dell’attentatore. Il sindaco della città alsaziana ha detto in serata che l’uomo potrebbe avere un complice: infatti una seconda operazione di polizia in centro città è scattata mentre i gendarmi assediavano Cherif C.  

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Ieri mattina, rivela Bfm-Tv, il presunto autore dell’attacco era sfuggito ad una perquisizione dei gendarmi. Sarebbero state trovate delle granate nell’appartamento.  

Immediatamente allertato, il presidente Emmanuel Macron ha abbandonato un ricevimento in corso all’Eliseo, mentre l’inchiesta veniva affidata alla procura antiterrorismo. Blindata, subito dopo l’allerta, anche la sede del Parlamento europeo tra il centro città e il confine tedesco. L’ordine è stato impartito dal presidente Antonio Tajani che ha subito parlato di «diversi morti». «Questo Parlamento - ha avvertito il leader dell’eurocamera, presente in città per la plenaria come centinaia di eurodeputati, assistenti, funzionari e giornalisti provenienti da tutta Europa - non si fa intimidire da attentati terroristici o criminali, andiamo avanti! Continuiamo a lavorare e reagiamo con la forza della libertà e della democrazia contro la violenza terroristica». Tra i primi a dare l’allerta, su Twitter, è stato l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Dario Tamburrano. «Attentato terroristico in corso a Strasburgo nel centro. Spari sulla folla ai mercatini. Ci sono morti e feriti. Noi della delegazione 5 Stelle siamo al sicuro. State tranquilli». «Siamo da più di un’ora sotto al tavolo di un ristorante al buio. Fuori vediamo le luci della volante della polizia. Non so dirvi altro, per il momento», è invece il raggelante cinguettio lanciato dall’eurodeputata del Pd Simona Bonafé.  

Spari a Strasburgo, l’eurodeputata Bonafè: “Siamo al buio al ristorante, polizia continua a far entrare gente” L'ARTICOLO

Fuori dall’area transennata del centro si accalcano i curiosi. Tutti chiedono informazioni, guardano le notizie sui cellulari o telefonano ad amici e parenti per rassicurarli. Come Parigi nella notte del Bataclan, con 130 morti di cui appena un mese fa si è celebrato il terzo anniversario, il centro storico è diventato un deserto graffiato soltanto dal grido lancinante delle sirene.Che lo storico mercatino di Natale di Strasburgo fosse a rischio attentati lo si sapeva da tempo.  

Frequentato annualmente da circa 3 milioni di turisti, viene regolarmente citato tra i possibili obiettivi durante la lunga stagione di sangue apertasi con il massacro dei fratelli Kouachi nella sede di Charlie Hebdo, il 7 gennaio 2015. 

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