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Prima guerra mondiale: la mostra si sposta al Magrini-Marchetti

1 minuto di lettura

GEMONA. La mostra “Gemona in guerra” predisposta a novembre si sposta all’istituto Magrini-Marchetti dove gli studenti ne prenderanno spunto per i loro progetti. L’allestimento, che era stato inaugurato a palazzo Elti, nelle ultime settimane è stato spostato nell’aula magna della scuola gemonese su richiesta dello stesso istituto dove è visitabile fino alla fine di gennaio negli orari di apertura della struttura.

Oltre ad allungare la possibilità di visita di una mostra molto preziosa voluta dall’amministrazione comunale, per la scuola sarà uno strumento in più per portare avanti i progetti che si stanno portando avanti in merito agli studi sulla grande guerra: «L’istituto – fanno sapere dall’Isis Magrini-Marchetti – sta realizzando un progetto interreg che vede coinvolte anche il Paschini di Tolmezzo e una scuola di Hermagor. Tra le iniziative che sono in programma c’è un’animazione che gli studenti realizzeranno a maggio sul Col Badin a Chiusaforte. Ciò avrà un significato importante perché se quel punto era simbolo dello scontro bellico durante il primo conflitto mondiale, quello che faranno i ragazzi avrà invece il valore dell’incontro fra popoli».

Come era stata allestita a palazzo Elti, la mostra è organizzata in quattro sezioni e si compone di una serie di immagini fotografiche in grande formato, con opportune didascalie, di documenti d’epoca e brevi testi che orientano alla lettura degli eventi rappresentati. La prima sala illustrava il sistema di fortificazioni dell’alto Tagliamento, realizzato tra il 1904 e il 1914. La seconda documentava l’occupazione di Gemona dopo Caporetto, tra il 29 ottobre 1917 e il 3 novembre 1918. La terza sala esponeva gli originali delle fotografie stampate, documenti dell’anno di occupazione e il diario manoscritto coevo del sindaco Luciano Fantoni. La quarta mostrava paesaggi di Gemona, e di alcune delle sue borgate, nel primo ventennio del Novecento. Quell’allestimento ha portato a palazzo Elti oltre 600 persone in un mese.

«Il progetto che gli studenti stanno realizzando – spiegano ancora dall’Isis Magrini-Marchetti – riguarderà anche altri punti del territorio riguardanti la grande guerra quali il forte sul monte Ercole a Gemona, l’area di Monte di Buja e il colle di Osoppo». —

P.C.

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