Incidente alla Halo industry: sversati 5 metri cubi di cloro

É accaduto domenica, nessun ferito: sono intervenute le squadre interne. Interrogazioni dell’assessore Settimo e dell’opposizione al sindaco sui rischi

TORVISCOSA. Incidente nel tardo pomeriggio di domenica scorsa agli impianti della Halo Industry a Torviscosa, dove si è verificata una fuoriuscita di cloro: il problema si è risolto nella giornata di ieri grazie all’applicazione del protocollo di sicurezza che ha impegnato il personale formato per affrontare questo tipo di emergenze.

A darne notizia è l’assessore Mareno Settimo, che ieri ha presentato un’interrogazione al sindaco Roberto Fasan, nella quale chiede «se tale notizia corrisponde al vero e quali sono state le eventuali caratteristiche dell’incidente e con quali modalità è stata fronteggiata la situazione».


Interpellata, la Halo Industry non ha fornito informazioni sull’accaduto.

Anche il consigliere Enrico Monticolo (Insieme per Torviscosa) ha presentato una interrogazione dopo aver appreso che, come si legge nella nota pubblicata sulla pagina Facebook del gruppo consiliare, «si è verificato uno sversamento di cloro che fortunatamente non ha provocato danni ne a persone ne a cose», chiedendo pertanto «se il sindaco è stato messo a conoscenza dei fatti e se in qualità di responsabile della salute dei cittadini voglia organizzare degli incontri con i cittadini su quali misure prendere nel caso si rendesse necessaria una rapida evacuazione». Nella nota si fa riferimento alla quantità di cloro sversata, cinque metri cubi.

Nella storia del sito chimico di Torviscosa ci sono stati diversi incidenti, per questo vengono chiesti chiarimenti sull’accaduto. Il primo documentato risale al 17 luglio 1946, quando una fuoriuscita di cloro ha distrugge le coltivazioni poste a nord della fabbrica.

La Saici pagò il danno ai Costantini Scala. Il 9 settembre 1967 scoppiò un serbatoio di cicloesano: tre operai rimangono gravemente ustionati e due di loro morirono. Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1980 la rottura del coperchio di un serbatoio provocò la fuoriuscita di una grande quantità di anidride solforosa: il paese venne evacuato.

La notizia vemme riportata anche sul New York Times. Nel febbraio 1984 si registrò una fuoriuscita di anidride solforosa da un carro ferroviario. La direzione dell’azienda consigliò alla popolazione di abbandonare le case. Nell’agosto dello stesso anno una nube tossica investì i cittadini presenti alla sagra parrocchiale. A marzo 1995 altra fuoriuscita di anidride solforosa e a settembre 1996 un’esplosione all’impianto di produzione del benzofenone, dal serbatoio fuoriuscì tutto il materiale.

A settembre 1997 fuoriuscita di Oleum, con formazione di nube tossica; a ottobre altra fuoriuscita dall’impianto di produzione dell’acido cloridrico: i residenti abbandonano le case. L’ultimo grave episodio nel gennaio 2001, con una violenta esplosione al reparto cloro-soda.

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