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Reddito di cittadinanza, in Fvg 1.900 domande per due posti: ecco la rincorsa per diventare "navigator"

La giunta regionale stringe i tempi in vista dell’entrata in vigore dell’assegno anti povertà. Dopo il bando in 500 formeranno le graduatorie cui attingere per il ruolo di tutor

UDINE. Presentazioni in pompa magna, con tanto di “tessera numero uno” inserita in una teca. Promesse di assunzioni di migliaia di persone per aiutare gli italiani a trovare lavoro e soprattutto una corsa contro il tempo affinché la misura anti povertà possa cominciare a essere erogata entro fine aprile.

CENTRI PER L'IMPIEGO E NAVIGATOR, COSA C'E' DA SAPERE:

  1. Il navigator dovrà essere laureato in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienzedella formazione.Sosterrà un colloquio e a selezionare gli idonei sarà la Anpal Servizi, costola dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro
  2. Seimila tutor verranno individuati per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza assunti con un contratto Co.co.cO per 24 mesi. La retribuzione prevista è di 30 mila euro lordi l'anno
  3. Anche in Friuli diverse persone si sono presentate ai centri per l'impiego per presentare la propria candidatura: il ministero prevede tra i 50 e i 60 mila candidati navigator
  4. Le Regioni assumeranno anche 4 mila addetti che andranno a rinforzare i Centri per l’impiego: 24 tutor dovrebbero arrivare nei 17 uffici di collocamento del Friuli Venezia Giulia


Il cammino verso l’introduzione vera e propria del Reddito di cittadinanza, cominciata in Fvg con una corsa tramite concorso di quasi 2 mila persone per i primi 2 posti che saranno destinati ai Centri per l’impiego, procede su una strada irta di ostacoli e tra i quali uno dei principali nodi riguarda il rafforzamento dei Centri per l’impiego, vero cuore pulsante della riforma voluta dal M5s e centro nevralgico della strategia che, nelle intenzioni grilline, dovrebbe intercettare domande e offerte di lavoro.

Un tema fondamentale, questo, su cui Regioni e Governo si stanno scontrando da tempo – e non esclusivamente per mere questioni di potestà legislativa – con il Fvg che, però, sembra essere partito in anticipo rispetto agli altri territori. «Siamo stati i primi a pianificare una serie di operazioni cruciali – ha spiegato ieri l’assessore alla Funzione Pubblica Sebastiano Callari in risposta a un’interrogazione presentata in Consiglio dal forzista Piero Camber – che ci pongono, attualmente, in una posizione di vantaggio temporale di più o meno sei mesi».



La Regione si è mossa, infatti, tra passato – leggasi i precedenti Governi di centrosinistra – e futuro – il Reddito di cittadinanza – per non farsi trovare impreparata. Già prima della misura pentastellata (siamo ai tempi del Governo di Matteo Renzi e di Giuliano Poletti al ministero del Lavoro), erano state previste una serie di misure di rafforzamento dei Centri per l’impiego che comprendevano mille e 600 assunzioni in tutta Italia di cui 21 destinate al Fvg previa stipula di due convenzioni che la Regione – tra le uniche tre in Italia ad averlo fatto – ha già sottoscritto.

Contemporaneamente, inoltre, la Direzione competente ha bandito due concorsi per altrettanti posti a tempo indeterminato. Per il primo (categoria C) sono state presentate mille e 215 domande, per il secondo (categoria D) 685 con gli uffici che hanno intenzione, come da apposito bando, di indire una preselezione in grado di portare alla prova scritta un numero di persone non superiore alle 250 per singolo concorso.
 


Nel frattempo, come noto, è intervenuto il decreto – in corso di conversione – che ha introdotto il Reddito di cittadinanza il quale al suo interno prevede assunzioni a tempo indeterminato per 4 mila unità, la stabilizzazione delle mille e 600 comprese nell’accordo-Poletti e la messa in organico di 6 mila “navigator” da parte dell’Agenzia nazionale politiche attive lavoro (Anpal) per la prima fase di erogazione del Reddito di cittadinanza.

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Ora, le modalità di assunzione dei “navigator” – il Governo li vorrebbe scegliere senza concorso, ma soltanto sulla base dei curriculum vitae –, così come il regime contrattuale – che potrebbe non essere tale da inquadrare il personale nel Comparto unico regionale – sono oggetto di confronto, anche acceso, tra Roma e periferia. Ma un problema più grande, e che ha bisogno di una rapida definizione, è legato alla necessità di una disposizione contenuta nella legge di Stabilità nazionale che prevede che possano essere assunti soltanto i vincitori di concorso e non sia possibile scorrere le graduatorie degli idonei.

Il Fvg ha chiesto la cancellazione di questa norma perché così, una volta eliminata, potrà utilizzare le graduatorie dei concorsi già banditi sia per le assunzioni della quota parte delle 4 mila risorse sia per la stabilizzazione della porzione dei mille e 600 dell’epoca del Governo Renzi, sia, infine, per le ulteriori assunzioni corrispondenti ai “navigator”. «Il focus strategico – ha concluso Callari – di questi due concorsi è proprio quello di potersi dotare di graduatorie specifiche con le quali far fronte alle assunzioni, che deriveranno dalle operazioni finanziate a livello centrale, per il potenziamento dei Centri per l’impiego».

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