Casco, motorino e 3 euro a consegna a domicillio: a Udine circolano 90 giovani “fattorini”

Pioggia o neve, la cena ordinata tramite app arriverà a casa sempre puntuale. A Udine due programmi per prenotare con il telefonino pasti e bevande



Con la diffusione delle applicazioni dedicate al food delivery cresce anche a Udine il numero di rider, i ragazzi che - a bordo di biciclette e scooter - si muovono per la città per consegnare a domicilio pasti ordinati perlopiù attraverso le app scaricate sul cellulare. Nel capoluogo friulano è possibile farsi recapitare a casa pizza, sushi, ma pure pastasciutte e fritti, attraverso due piattaforme: Deliveroo, sbarcato in autunno in città, e Just Eat, il primo a proporre questo genere di servizio in Italia e attivo in Friuli da quattro anni.

A Udine sono novanta le persone che si destreggiano tra le vie cittadine per consegnare le pietanze ancora fumanti. «Alle dipendenze– spiega Antonio Pittelli della Fit Cisl – soprattutto di locali che li impiegano con il tradizionale sistema di consegna a domicilio. Anche in Friuli, tuttavia, si sta diffondendo l’utilizzo delle app e di conseguenza cresce il numero di rider legati alle piattaforme digitali».

Che cosa sappiamo del mondo della ristorazione "online"

  1. Due app attive in città. A Udine sono due le app attive: a Just Eat, storico marchio del food delivery attivo dall’inizio degli anni Duemila, si è affiancata dallo scorso autunno Deliveroo, che impiega direttamente una ventina di rider
     
  2. L’identikit dei fattorini. La maggioranza dei rider ha un’età compresa tra i 20 e i 32 anni: in prevalenza sono studenti In provincia sono una novantina gli addetti impegnati nel settore
     
  3. Il contratto nazionale. I parametri di riferimento sono quelli del comparto della logistica. Dalla scorsa estate anche i rider sono inquadrati nel Ccnl e godono di tutele salariali, previdenziali e assicurative, oltre che sanitarie


Società terze e l'identikit del fattorino

In città sono 21 i ristoranti (anche etnici, giapponesi soprattutto) e le pizzerie (pure al taglio) che si avvalgono di Just Eat, nata nel 2000 del Regno Unito e da cinque anni quotata alla Borsa di Londra. I rider che decidono di fornire la propria disponibilità collaborano con Food Pony o Pony Zero, società terze dalle quali l’azienda britannica attinge il personale munito di biciclette o motorini.

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Gestisce tutto “in casa” invece Deliveroo, che ha assoldato 53 rider, pagati direttamente dal colosso inglese (brand della Roofoods ltd), nato nel 2013. I ristoranti che a Udine hanno aderito alla piattaforma sono già 23. Da pochi giorni poi la più celebre delle catene di fast food, McDonald’s, ha avviato la consegna a domicilio dei propri hamburger con lo stesso meccanismo.

«La stragrande maggioranza dei rider ha un’età compresa tra i 20 e i 32 anni – spiega ancora il sindacalista cislino –. Sono soprattutto studenti che guadagnano qualche euro per pagarsi gli studi e le spese». Una sorta di versione 2.0 dei portapizze, che pure resistono: «E sono ancora moltissimi, la fetta più grande dei novanta fattorini che si muovono a Udine», spiega ancora Pittelli.

L’inquadramento

La figura del rider era stata introdotta per la prima volta nell’ultimo rinnovo del Ccnl della logistica, nel dicembre del 2017. La scorsa estate, al termine di una trattativa semestrale, era stato perfezionato il contratto che prevedeva per i rider tutele salariali, assicurative, previdenziali, tipiche del rapporto subordinato e quelle contrattuali come assistenza sanitaria integrativa e bilateralità.

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La maggioranza dei fattorini su due ruote, tuttavia, è legata alle società che operano nel settore da rapporti di collaborazione occasionale: i rider che collaborano con Deliveroo, ad esempio, «sono lavoratori autonomi: decidono liberamente quando fornire la propria disponibilità. Possono operare con ritenuta d’acconto (fino a 5 mila euro annui) o tramite partita Iva», fanno sapere dal quartier generale italiano della piattaforma.

I conti in tasca

Ma quanto guadagnano i rider? Secondo un recente studio della Uil, per una cena da 30 euro consegnata a casa, 21 euro finiscono al ristoratore. Gli altri 9 vanno alla piattaforma di gestione delle prenotazioni e vengono ripartiti così: 3,6 euro netti in media al rider, 4 euro per il marketing e la gestione e un euro netto alla società di food delivery. Secondo una ricerca interna condotta da Deliveroo, la maggior parte degli addetti che presta servizio per l’app «collabora per meno di tre mesi e guadagna in media oltre 12 euro l’ora, 156 a settimana».

Il carrello virtuale: niente code e spesa direttamente a casa

Il futuro? «La consegna a domicilio della spesa. Un servizio sul quale investirei, se fossi un imprenditore». Antonio Pittelli della Fit Cisl non ha dubbi: nell’era della gig-economy, dove tutto diventa digitale e la frenesia è una compagna di viaggio - ahinoi - fedelissima, sempre più persone si rivolgeranno alle piattaforme on-line anche per rifornire la dispensa, evitando le code al supermercato e le gimkane tra gli scaffali.

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Una tendenza, questa, che sta già prendendo piede anche a Udine, grazie a Supermercato24, piattaforma che grazie a un’applicazione consente di scegliere i prodotti delle insegne affiliate e ricevere direttamente sull’uscio di casa le borse della spesa, consegnate da quelli che vengono definiti “personal shopper”. L’idea è di un imprenditore veronese, Enrico Pandian, che ha mutuato quello che negli Stati Uniti è un servizio ormai consolidato.

Anche a Udine è possibile iscriversi alla piattaforma e usufruire della consegna a domicilio. Le insegne che con Supermercato24 intrattengono un rapporto di affiliazione e partnership propongono agli utenti i prodotti allo stesso prezzo del negozio fisico: a Udine sono due, alle quali si affiancano altri cinque punti vendita dai quali è possibile ricevere la spesa tramite i fattorini incaricati dalla piattaforma. I supermercati già inseriti nei database dell’app sono quelli delle catene più conosciute, che intrattengono con la società scaligera rapporti di collaborazione a livello nazionale.

Il costo del servizio? Quattro euro e 90 per la consegna, che avviene in un orario che è possibile scegliere a piacimento direttamente dallo smartphone, tramite l’applicazione, che permette di pagare anche tramite le piattaforme come Applepay e Paypal.