Reddito di cittadinanza, flusso regolare: nessun assalto a Caf e Poste

Oggi parte la raccolta delle domande. L’appello: non venite tutti assieme, tempo fino al 31 marzo

UDINE. Sono 43.600 le famiglie che in Friuli Venezia Giulia potrebbero aver diritto al Reddito di Cittadinanza. Si tratta del 7,8% del totale delle famiglie residenti in regione, una percentuale nettamente inferiore alla media nazionale (9,8%). Oggi, primo giorno per presentare le domande, i Caf del Fvg sono risultati affollati ma non presi d’assalto come qualcuno aveva previsto.

«Sono giorni che ci stiamo preparando - afferma Renata Della Ricca, presidente Caf della sede centrale Udine - per non creare disagi alle persone che si presentano ai nostri sportelli. Nel solo mese di febbraio abbiamo quasi raddoppiato le richieste della compilazione dell’Isee: ieri ci hanno chiesto l’appuntamento 45 persone e da questa mattina dalle 9 alle 10.30 abbiamo già 135 persone che ci hanno interpellato per la compilazione della domanda del Reddito di cittadinanza. A questo scopo abbiamo assunto altre due ragazze proprio per cercare di non affollare le nostre sale d’attesa. Ora qui ci saranno una decina di persone. Non ci sono difficoltà».

«Posso aggiungere - spiega - che abbiamo pochissimi giovani, però abbiamo molte famiglie, persone che vanno dai 50 ai 60 anni e questa mattina alcuni ci hanno chiesto se la domanda permetterà anche di accedere a un posto di lavoro. Chiaramente più che al Reddito sono interessati a un lavoro subito». Ci sono stranieri? «Certo anche stranieri e sono quelli che abitano in Fvg da parecchi anni». Situazioni curiose? «C’è gente, come una signora, che è preoccupata perchè non ha la e-mail. Noi l’abbiamo rassicurata: basta avere il cellulare per ricevere un sms. Questo anche per sottolineare - conclude - che il nostro lavoro non è solo quello di compilare e controllare moduli, ma anche di dare informazioni e rassicurare le persone che la pratica può andare a buon fine». Attività tranquilla, senza particolari affollamenti, anche per il Caf servizi Fvg della Cisl per Trieste, Gorizia e Alto Friuli guidato da Giulio Arbanassi.

«Ci siamo preparati e strutturati bene, pronti a tutto per accogliere più persone e più richieste possibili, in vista di un’affluenza importante: questa c’è, ma è gestibile senza difficoltà. Quindi allo stato attuale le segnalazioni che ho dalle sedi parlano di un afflusso ordinato. Certo - aggiunge - ci sono delle situazioni diverse a seconda delle aree territoriali: a Trieste e Gorizia abbiamo avuto maggiori afflussi rispetto all’Alto Friuli, però siamo nelle condizioni di riuscire a dare a tutti risposte sufficienti. Comunque oggi è il primo giorno e tutto è ancora prematuro per segnalare particolari situazioni. Insomma stiamo un pò navigando a vista, ma in grado di lavorare bene in qualcosa di nuovo per tutti». Alla fine ci saranno numeri alti? «Può darsi - conclude Arbanassi - ma non credo così alti come quelli che ho sentito a livello nazionale».

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